Rassegna Stampa di Mercoledì 24 settembre 2025

Politica Interna

Meloni: A margine dell’assemblea Onu, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato una mozione parlamentare sul riconoscimento della Palestina, da subordinare a due condizioni: «il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo». Meloni ha precisato di «non essere contraria al riconoscimento», ma di voler fissare «le priorità giuste», auspicando un voto unitario. Infine, ha ribadito che «la principale pressione politica va fatta nei confronti di Hamas, perché è Hamas che ha iniziato questa guerra ed è Hamas che impedisce che finisca».

Manifestazioni: Dopo gli scontri di Milano, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per esprimere solidarietà agli agenti feriti. In Parlamento la tensione politica si è subito riaccesa: alla Camera Galeazzo Bignami ha chiesto che Piantedosi riferisca, denunciando un tentativo di colpire le istituzioni. Fratelli d’Italia parla di “guerriglia coordinata” dietro la causa palestinese, mentre Pd, M5S e Avs ribadiscono la condanna delle violenze ma difendono la legittimità delle manifestazioni pacifiche. Sul fronte giudiziario il bilancio è di cinque arresti, tra cui due minorenni, e ulteriori indagini per identificare i responsabili dei disordini.

Politica Estera

Onu: Alle Nazioni Unite Donald Trump ha rivendicato di aver posto fine a “sette guerre” e ha celebrato la ritrovata forza degli Stati Uniti, pur lamentando la scarsa gratitudine della comunità internazionale. Il tycoon ha rivolto un duro attacco all’organizzazione e all’Europa, accusandole di favorire l’immigrazione incontrollata e invitando i Paesi a chiudere le frontiere. Non meno critico sul clima: il presidente americano ha definito la transizione energetica «una truffa» destinata a danneggiare le economie occidentali. Sulla guerra in Ucraina ha esortato l’Europa a smettere di comprare petrolio russo, puntando il dito anche contro Cina e India.

Europarlamento: La Commissione Affari giuridici del Parlamento europeo ha bocciato la richiesta di revoca dell’immunità per l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis. La decisione finale passerà al voto dell’assemblea plenaria in ottobre. Salis, arrestata a Budapest nel 2023 per un presunto pestaggio contro militanti di estrema destra e detenuta per 15 mesi, ha ottenuto l’immunità con l’elezione a Strasburgo. Dal governo ungherese è arrivata una dura critica: per il portavoce Zoltan Kovacs, il Parlamento europeo starebbe legittimando il terrorismo.

Economia e Finanza

Scenari Economici: L’Ocse riconosce i progressi dell’Italia ma avverte che il debito resta alto e servono riforme per semplificare e rilanciare la produttività. La crescita sarà debole, con stime ferme attorno allo 0,5-0,7% nei prossimi anni, frenata da tensioni geopolitiche ed energia cara. Il governo prepara una manovra prudente, tra vincoli europei e pace fiscale. Intanto l’Inapp segnala una trasformazione demografica senza precedenti: entro dieci anni usciranno dal lavoro 6 milioni di occupati senza adeguato ricambio, mentre la spesa pensionistica salirà fino al 17% del Pil entro il 2040.

Risiko Bancario: Il comitato nomine di Mps lavora alla lista per il rinnovo del cda di Mediobanca, atteso il 28 ottobre, puntando su profili in discontinuità e su un nuovo ad esterno. Intanto emerge la richiesta di Francesco Gaetano Caltagirone alla Bce di superare il 10% in Mps, quota già raggiunta grazie all’Opas su Mediobanca. L’imprenditore ha chiarito di muoversi in autonomia, senza patti o finanziamenti, con i diritti di voto oltre il 9,99% temporaneamente sterilizzati. In caso di via libera, la sua partecipazione potrebbe salire fino al 19%, rafforzandone il ruolo nel futuro assetto azionario. Un’eventuale crescita lo porrebbe in posizione di rilievo anche in vista del rinnovo del cda senese previsto nella primavera 2026.