Rassegna Stampa di Mercoledì 22 ottobre 2025

Politica Interna

Lega: Nel consiglio federale della Lega, Matteo Salvini ha ribadito il sostegno al generale Vannacci, definito un “valore aggiunto”, ma ha precisato che i gruppi nati in suo appoggio non devono diventare realtà politiche autonome. Salvini ha annunciato una proposta di legge sull’immigrazione e l’impegno a destinare il contributo delle banche a sanità, famiglie e sicurezza. Il leader leghista ha infine auspicato una crescita del partito, con l’obiettivo di rafforzarsi nelle regioni del Sud e confermarsi seconda forza del centrodestra.

Caso Ranucci: La manifestazione in solidarietà con Sigfrido Ranucci, dopo l’attentato davanti la sua abitazione, si è trasformata in un confronto politico sulla libertà di stampa. A sorpresa, anche esponenti di Fratelli d’Italia hanno partecipato, rivendicando l’impegno del governo nella difesa dell’informazione libera. Dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle sono arrivate richieste di gesti concreti, come il ritiro delle querele contro i giornalisti e il recepimento della direttiva europea contro le cause temerarie. Ranucci ha ringraziato per la solidarietà ricevuta, ribadendo che le intimidazioni non fermeranno il lavoro della sua redazione.

Politica Estera

Conflitto in Medio Oriente: Il vicepresidente americano James David Vance, in visita a Tel Aviv, ha espresso cauto ottimismo sulla tenuta della tregua tra Israele e Hamas, pur riconoscendo le difficoltà nella sua attuazione. Washington considera decisivi i prossimi trenta giorni per consolidare l’accordo e teme che il premier Netanyahu possa farlo fallire. Intanto, il Qatar e il Vaticano hanno criticato la condotta di Israele, denunciando violazioni del cessate il fuoco e violenze in Cisgiordania. La comunità internazionale continua a lavorare per il disarmo di Hamas, la consegna degli aiuti e il ritorno delle salme degli ostaggi.

Conflitto Ucraina: Il previsto vertice di Budapest tra Donald Trump e Vladimir Putin è stato annullato dopo un nuovo colloquio tra i ministri degli Esteri Rubio e Lavrov, che secondo Washington ha reso inutile un incontro diretto. Restano profonde le divergenze tra Stati Uniti e Russia: Mosca rifiuta il cessate il fuoco immediato proposto da Washington e pretende il controllo completo del Donbass come condizione per i negoziati. L’Europa, intanto, lavora a un piano di pace in 12 punti che prevede il ritorno dei bambini ucraini deportati, scambi di prigionieri e fondi per la ricostruzione.

Francia: Nicolas Sarkozy è entrato nel carcere parigino della Santé per scontare la condanna a cinque anni per corruzione legata ai fondi libici della campagna del 2007, diventando il primo ex capo di Stato europeo dietro le sbarre. L’ex presidente si dichiara innocente e attende il processo d’appello, mentre in Francia cresce il dibattito sulla legittimità dell’esecuzione immediata delle pene non definitive.

Economia e Finanza

Manovra: Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti invita ad attendere il testo definitivo della manovra, lasciando intendere possibili aggiustamenti prima dell’esame in Senato. Restano però divergenze nella maggioranza, in particolare sull’aumento della cedolare secca per gli affitti brevi e sul contributo previsto per banche e assicurazioni. Forza Italia chiede modifiche sulla tassazione degli affitti, mentre la Lega propone un maggiore impegno degli istituti di credito. Sullo sfondo, anche il tema dei tagli ai ministeri e delle risorse per sicurezza e difesa. L’obiettivo del governo è confermare gli 8 miliardi di risparmi previsti in tre anni, trovando un equilibrio tra le diverse posizioni.

Denatalità: L’Istat conferma il peggioramento dell’inverno demografico in Italia, con un ulteriore calo delle nascite nel 2025 dopo le 369.944 del 2024 (-2,6%). Il tasso di fecondità scende al minimo storico di 1,18 figli per donna, con un’età media al primo figlio di quasi 32 anni. La diminuzione riguarda tutto il Paese, più marcata nel Mezzogiorno, e interessa sia i primogeniti sia i figli successivi. Secondo gli esperti, precarietà lavorativa, difficoltà abitative e posticipazione della genitorialità minacciano la sostenibilità sociale ed economica del Paese.