Politica Interna
Legge Elettorale: Alla Camera è andato in scena un imprevisto che ha scosso la maggioranza: l’emendamento sulla legge elettorale, fortemente voluto da Giorgia Meloni, è stato respinto per un solo voto, con 375 votanti, 187 sì e 188 no. Il presidente del Consiglio ha commentato con amarezza, parlando di una vittoria della “palude” e criticando l’entusiasmo delle opposizioni. Nei corridoi di Montecitorio è partita subito la caccia ai franchi tiratori, tra sospetti incrociati fra Forza Italia e Lega. Antonio Tajani ha provato a ridimensionare l’accaduto, definendolo un semplice incidente di percorso.
Dl Sicurezza: Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un nuovo disegno di legge sulla sicurezza, pensato in particolare per contrastare la criminalità minorile e le cosiddette baby gang. Tra le novità principali, il fermo preventivo esteso ai minori, applicabile anche dalla polizia locale, e il divieto di aggregazione per arginare la “malamovida”. Inasprite anche le pene per i danneggiamenti compiuti in gruppo, che potranno arrivare fino a cinque anni di reclusione. Il ministro Piantedosi ha inoltre chiarito l’estensione della procedibilità d’ufficio per le lesioni ai danni delle forze dell’ordine. Il provvedimento introduce infine l’abolizione del risarcimento danni per chi eccede la legittima difesa, misura ispirata al caso del gioielliere Mario Roggero, estesa anche a reati come violenza sessuale e furto in abitazione.
Politica Estera
Conflitto in Medio Oriente: Dopo una nuova ondata di bombardamenti americani e di attacchi iraniani contro basi Usa e petroliere nel Golfo, Trump ha mostrato sicurezza sull’esito dello scontro con Teheran, pur facendo marcia indietro sul pedaggio del 20% imposto alle navi in transito, sostituito con accordi commerciali con i Paesi del Golfo. Il blocco navale contro i porti iraniani, invece, resta confermato. Nel frattempo l’Iran ha rivendicato l’attacco a due petroliere emiratine e ha istituito una propria autorità per regolare il passaggio nello Stretto di Hormuz, mentre il parlamento di Teheran lavora a una legge per introdurre pedaggi autonomi.
Francia: Parigi ha celebrato il 14 luglio con una parata dedicata all’Ucraina, aperta dai caccia francesi e ucraini e proseguita con militari di numerosi Paesi europei lungo gli Champs-Elysées. Tra i 25 capi di Stato presenti, accolto da un lungo applauso, Volodymyr Zelensky, insieme a Starmer, Merz, Sánchez, von der Leyen e, per l’Italia, il presidente Mattarella. Macron ha voluto una parata da record, con quasi 6.700 militari mobilitati, per rilanciare il tema del “risveglio strategico dell’Europa”, nel suo ultimo 14 luglio da presidente prima della fine del mandato nel 2027.
Economia e Finanza
Consob: Dopo mesi di trattative nella maggioranza, il governo ha designato Guido Stazi, segretario generale dell’Antitrust, come nuovo presidente della Consob, succedendo a Paolo Savona. La scelta arriva dopo lo stallo sul nome di Federico Freni, bocciato da Tajani, e su quello di Federico Cornelli, respinto da Giorgetti. Lo switch tra le due poltrone ha sbloccato anche la partita dell’Antitrust, dove salirà Saverio Valentino, vicino a Fratelli d’Italia.
Fed: Nella sua prima audizione al Congresso, il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito l’indipendenza della Banca centrale da Trump, promettendo però massimo impegno contro l’inflazione, definita “una tassa su imprese e famiglie”. I dati di giugno hanno mostrato una frenata dei prezzi al 3,5%, rispetto al 4,2% di maggio, anche se le tensioni tra Usa e Iran potrebbero far risalire i costi del petrolio. Warsh non si è sbilanciato su eventuali rialzi dei tassi, mostrandosi ottimista sull’economia ma cauto sugli effetti ancora incerti del boom dell’intelligenza artificiale.