Politica Interna
Governo: Il Governo porta oggi in Parlamento il dossier Iran e la possibile missione nello Stretto di Hormuz. I ministri Tajani e Crosetto illustreranno alle commissioni la posizione italiana: disponibilità a partecipare, ma solo a cessate il fuoco consolidato e previa autorizzazione delle Camere. Nel pomeriggio Giorgia Meloni affronta il Premier Time al Senato, dove rivendicherà il decreto sul salario giusto, il piano casa, il Pnrr in dirittura d’arrivo e l’indice di povertà ai minimi storici. Rilancerà inoltre il pressing europeo per scorporare dal Patto di stabilità le spese energetiche e confermerà l’impegno sul nucleare civile.
Legge Elettorale: Il centrosinistra chiude la porta al tavolo di confronto sulla legge elettorale proposto dal centrodestra: «Non trattiamo», taglia corto il capogruppo dem Boccia. Una linea che tiene unito il campo largo, dal M5S a Italia Viva. La maggioranza dovrà dunque procedere da sola, cercando di evitare possibili bocciature della Corte costituzionale. Il nodo principale riguarda l’entità del premio di maggioranza: gli esperti auditi in commissione mettono in guardia dal rischio di superare la soglia del 55% ritenuta costituzionalmente accettabile. Si ipotizza una doppia soglia differenziata tra Camera e Senato.
Politica Estera
Trump-Xi e tensioni in Medio Oriente: Donald Trump è arrivato a Pechino per un vertice bilaterale con Xi Jinping, il secondo dopo l’incontro di Busan dell’autunno 2025. Al centro dei colloqui, distribuiti su due giorni, i temi commerciali e le tensioni con l’Iran. Trump ha auspicato un impegno diretto della Cina per favorire una soluzione diplomatica, pur precisando di non averne strettamente bisogno. Sullo sfondo, il fragile cessate il fuoco tra Washington e Teheran continua a vacillare: l’Iran ha risposto alle pressioni minacciando di portare l’arricchimento dell’uranio fino al 90%, soglia che avvicina sensibilmente il programma nucleare a una dimensione militare.
UK: Keir Starmer resiste alle pressioni interne e si aggrappa alla guida del Partito Laburista nonostante la pesante sconfitta alle elezioni amministrative. Quattro sottosegretari si sono dimessi chiedendogli di lasciare, mentre decine di deputati ne reclamano apertamente il passo indietro. Il premier risponde alzando barricate: 111 parlamentari gli hanno espresso sostegno pubblico e nessuna procedura formale di sfiducia è stata ancora avviata. Il vice premier Lammy ha precisato che nessun rivale sembra disporre di appoggi sufficienti per sfidarlo concretamente. Tra i possibili successori circolano i nomi di Wes Streeting, Andy Burnham e Angela Rayner.
Economia e Finanza
Mps: Banca Monte dei Paschi chiude il primo trimestre 2026 con un utile netto di 521 milioni di euro, battendo le attese degli analisti. Determinante il contributo di Mediobanca, che apporta 925 milioni sui 1,96 miliardi di ricavi totali. L’integrazione tra i due istituti procede secondo i piani, con sinergie confermate a 700 milioni. Il ceo Luigi Lovaglio ribadisce la guidance di un utile pre-imposte sopra 3,5 miliardi a fine 2026. Sulla quota in Generali, il manager glissa: nessuna ipotesi di vendita all’orizzonte, per ora resta una preziosa fonte di opportunità.
Ita Airways: ITA Airways si avvia a diventare quasi interamente controllata da Lufthansa: all’inizio del 2027 il gruppo tedesco salirà al 90% del capitale, esercitando a giugno l’opzione per acquistare un ulteriore 49% per 325 milioni di euro. Il restante 10% resterà al Tesoro fino al 2028. Lufthansa parla di piena integrazione organizzativa e finanziaria, mentre Ita assicura che manterrà identità e marchio italiani. L’operazione punta a rafforzare network, cargo e connettività internazionale, valorizzando al tempo stesso il Made in Italy.