Rassegna Stampa di Martedì 5 maggio 2026

Politica Interna

Ranucci-Nordio: Nordio perdona Ranucci. Dopo il mea culpa pubblico del conduttore di Report, il ministro della Giustizia ha rinunciato all’azione risarcitoria nei suoi confronti. Resta aperto il fronte Mediaset: Bianca Berlinguer non si è scusata e via Arenula non esclude iniziative legali. Nel frattempo Cipriani annuncia querele contro il Fatto Quotidiano e Report, mentre l’ex capo di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, respinge ogni coinvolgimento nella vicenda della grazia a Nicole Minetti.

Pd: Marianna Madia lascia il Partito Democratico e approda nel gruppo Italia Viva-Casa Riformista come indipendente. Una scelta che nasce dal disagio verso la linea della segretaria Elly Schlein, sempre più orientata all’asse con Movimento 5 Stelle e Sinistra. L’ex ministro non si allontana però dal campo progressista: punta a contribuire alla costruzione di una “quarta gamba” riformista, complementare ma distinta dal partito di largo del Nazareno. In bilico anche Pina Picierno, che potrebbe presto percorrere la stessa strada.

Politica Estera

Meloni su tensioni in Medio Oriente: A margine del vertice della Comunità Politica Europea a Erevan, Giorgia Meloni rompe il silenzio e conferma l’incontro con il Segretario di Stato americano Marco Rubio, in agenda per venerdì. Sul tavolo, dossier pesanti: dallo Stretto di Hormuz alla spesa militare Nato. Il presidente del Consiglio risponde con fermezza alle critiche americane sul mancato supporto nel conflitto: «Abbiamo sempre onorato gli impegni Nato, nessuno ci ha chiesto sostegno nelle sedi formali». Sul possibile ritiro delle truppe Usa dall’Europa, non nasconde le riserve: «Non condivido il disimpegno».

Conflitto in Medio Oriente: La crisi dello Stretto di Hormuz si intensifica. Stanco dei negoziati in stallo, Trump ha lanciato il “Project Freedom”, un’operazione che autorizza le forze americane a rispondere immediatamente a qualsiasi minaccia contro le navi in transito. Sul terreno, però, Washington e Teheran raccontano versioni opposte: gli Stati Uniti rivendicano di aver aperto un corridoio sicuro, l’Iran nega e mostra immagini di missili lanciati contro navi americane. La tensione si allarga intanto all’intero Medio Oriente, con attacchi a Emirati, Oman e Bahrein.

Economia e Finanza

Eurogruppo: L’Eurogruppo frena le ambizioni italiane. Il commissario Ue all’Economia Dombrovskis ha ribadito che per ora la linea comunitaria non cambia: via libera solo a misure «temporanee e mirate», senza sospendere il Patto di Stabilità. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva portato a Bruxelles una triplice proposta — sospensione del Patto, clausole di salvaguardia nazionali o estensione delle deroghe all’energia — ottenendo però un no su tutta la linea. Bocciata anche l’ipotesi di una tassa europea sugli extraprofitti energetici.

Risiko Bancario: Il risiko bancario italiano ed europeo entra nel vivo. UniCredit lancia ufficialmente l’offerta pubblica di scambio su Commerzbank, forte del via libera dei propri soci e del sostegno di Bruxelles, nonostante la resistenza di Berlino e dei vertici della banca tedesca. In casa Monte dei Paschi, invece, il cda si spacca ancora: Carlo Vivaldi decade per incompatibilità di ruolo, mentre la Consob intensifica il monitoraggio su Rocca Salimbeni.