Rassegna Stampa di Martedì 13 gennaio 2026

Politica Interna

Referendum Giustizia: Il Consiglio dei ministri ha fissato il referendum confermativo sulla riforma della giustizia per domenica 22 e lunedì 23 marzo, ufficializzando quanto anticipato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La decisione è contestata da alcuni Comitati per il No, che annunciano un ricorso al Tar sostenendo una lesione dei tempi costituzionali per la raccolta delle firme di iniziativa popolare. Il governo e i sostenitori del Sì difendono la legittimità della data e invitano ad avviare la campagna referendaria.

Istruzione: Il Consiglio dei ministri ha nominato quattro commissari ad acta in Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Sardegna per attuare il dimensionamento scolastico, chiudendo il confronto con Regioni guidate dall’opposizione. La decisione ha suscitato le perplessità del centrosinistra, che parla di centralizzazione, tagli alla scuola pubblica e compressione delle autonomie locali, mentre i governatori interessati annunciano battaglia. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara difende il provvedimento affermando: «Le scuole non saranno chiuse. È un provvedimento necessario per rispettare gli impegni assunti per il Pnrr».

Politica Estera

Venezuela: Il Venezuela ha liberato Alberto Trentini e l’imprenditore Mario Burlò dopo oltre un anno di detenzione senza accuse formali, consentendo il loro rientro in Italia previsto per oggi. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso soddisfazione per l’esito dell’operazione, ringraziando le autorità venezuelane e la rete diplomatica e di sicurezza italiana per il lavoro svolto. Con queste scarcerazioni salgono a quattro gli italiani rilasciati nelle ultime settimane, mentre restano detenuti in Venezuela 42 italo-venezuelani, di cui 24 considerati prigionieri politici. Intanto la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado ha incontrato Papa Leone XIV in Vaticano, chiedendogli di intercedere per la liberazione di tutti i prigionieri politici del Paese.

Iran: La repressione delle proteste in Iran prosegue con estrema durezza, tra sparatorie, arresti di massa e un bilancio di centinaia di morti secondo organizzazioni per i diritti umani, mentre Teheran mantiene il silenzio su dati ufficiali. Il blackout di Internet ostacola la verifica indipendente delle informazioni, anche se emergono testimonianze e immagini che documentano l’elevato numero di vittime, soprattutto nelle aree periferiche. Sul piano internazionale, gli Stati Uniti valutano possibili risposte, mantenendo contatti sia con il governo iraniano sia con l’opposizione, mentre Teheran accusa Washington e Israele di interferenze.

Economia e Finanza

Fed: Negli Stati Uniti è stata aperta un’indagine penale sul presidente della Federal Reserve Jerome Powell, incentrata sulla ristrutturazione della sede della banca centrale e su presunte dichiarazioni non veritiere al Congresso. Powell ha respinto le accuse, parlando di un tentativo di pressione politica legato allo scontro con l’amministrazione Trump sui tassi di interesse, e ha incassato il sostegno di ex presidenti della Fed ed ex segretari al Tesoro in difesa dell’indipendenza dell’istituzione.

Automotive: La Commissione europea ha presentato nuove linee guida che consentirebbero ai produttori cinesi di auto elettriche di evitare i dazi introdotti nel 2024, a condizione di rispettare impegni sui prezzi e sugli investimenti nell’Unione. L’iniziativa mira ad attenuare le tensioni commerciali con Pechino, precisando criteri rigorosi per neutralizzare gli effetti delle sovvenzioni e garantire controlli sugli impegni assunti. Accolta positivamente dalla Cina, la mossa si inserisce in un più ampio riassetto dei rapporti economici globali, mentre la presenza dei costruttori cinesi nel mercato europeo continua a crescere.