Rassegna Stampa di Martedì 11 novembre 2025

Politica Interna

Presidente del Consiglio: Durante un comizio a Bari, Giorgia Meloni ha difeso la legge di bilancio da 18,7 miliardi, respingendo le accuse di essere “una manovra per ricchi” e rivendicandola come pensata “per aiutare i più fragili e il ceto medio”. Ha attaccato l’opposizione ricordando i “40 miliardi di crediti del Superbonus da ripagare” ereditati dal governo Conte. La premier ha sottolineato la compattezza del centrodestra, elogiando l’unità della coalizione e ricordando Pinuccio Tatarella, mentre Salvini rilancia la rottamazione delle cartelle fiscali e Tajani esclude nuove tasse sulla casa. Sullo sfondo, la sfida elettorale in Puglia e in Campania resta aperta.

Garante della Privacy: Si accende il dibattito politico “sull’affaire Report”, dopo l’inchiesta sui presunti conflitti d’interesse del Garante della Privacy. Le opposizioni, guidate da Elly Schlein, chiedono le dimissioni dell’intero consiglio, denunciando una gestione “grave e desolante”. Giorgia Meloni replica che il governo “non ha competenza” per azzerare l’Autorità, ricordando che i vertici furono nominati con il governo Pd-5Stelle. Al centro delle accuse Agostino Ghiglia (Fratelli d’Italia), ripreso nella sede del partito prima della decisione di sanzionare Report.

Politica Estera

Francia: L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy ha lasciato il carcere di La Santé dopo che la Corte d’appello di Parigi gli ha concesso la libertà vigilata. Condannato a cinque anni per finanziamento illecito della campagna del 2007 con fondi libici, aveva iniziato la detenzione meno di tre settimane fa. Ora non potrà lasciare la Francia né contattare coimputati o testimoni. Sarkozy, 70 anni, ha definito la prigione “un incubo” e ribadito la sua innocenza: “Non ho mai chiesto soldi a Gheddafi”. Il processo d’appello si terrà in primavera. L’ex presidente ha infine espresso apprezzamento verso il personale carcerario per la sua “eccezionale umanità”.

BBC: È messa in discussione l’immagine d’imparzialità della BBC, dopo la scoperta di un montaggio manipolato di un discorso di Donald Trump del 2021, che lo faceva apparire come istigatore dell’assalto a Capitol Hill. Il servizio, trasmesso dal programma Panorama, è stato riesumato oltre un anno dopo, scatenando un’ondata di polemiche rilanciate da esponenti della destra internazionale. Ora la Casa Bianca minaccia una causa miliardaria contro l’emittente: gli avvocati di Trump hanno imposto alla BBC di rettificare pubblicamente l’errore e offrire un risarcimento entro il 14 novembre, mettendo in crisi il prestigioso modello del servizio pubblico britannico.

Economia e finanza

Legge di bilancio: L’intervista al viceministro all’Economia Maurizio Leo, pubblicata sul Sole 24 Ore, ruota attorno alla difesa del taglio di due punti dell’aliquota Irpef intermedia, accusato dalle opposizioni di “favorire i ricchi”. Leo replica che “la misura interesserà circa 13,6 milioni di contribuenti” e che “tre quarti di loro dichiara redditi inferiori a 50mila euro”, quindi “non certo i ricchi”. Rivendica inoltre la continuità con la precedente riforma Draghi, ma con “un’impostazione più selettiva e sostenibile”, volta a favorire il ceto medio. Il viceministro sottolinea che per i redditi oltre 200mila euro “il beneficio è sterilizzato” per garantire la progressività. Respinge infine l’ipotesi di una patrimoniale, definendola “inefficace, distorsiva e con profili di incostituzionalità”.

Unicredit: Unicredit ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Lazio, che aveva parzialmente accolto il ricorso contro il decreto governativo sul Golden Power su Banco BPM. La decisione annullava due prescrizioni sul rapporto impieghi/depositi e sul portafoglio project finance, confermando invece obblighi come l’uscita dalla Russia e il mantenimento della partecipazione in Anima Holding. La sentenza evidenzia i limiti del Golden Power nel settore bancario e nella sua compatibilità con il diritto UE, sottolineando l’esigenza di trasparenza e certezza per gli azionisti.