Politica Interna
Presidenza del Consiglio: In un’intervista a Fuori dal coro su Rete 4, la premier Giorgia Meloni mantiene una posizione prudente sull’attacco di Usa e Israele all’Iran, dichiarando di non avere “gli elementi necessari” per esprimere una condanna o un sostegno. Sottolinea però il rischio rappresentato dal regime iraniano e la necessità di riaprire i negoziati. Esclude che l’Italia sia in guerra, e sottolinea che il governo valuta misure contro il rialzo dei prezzi dell’energia, tra cui l’accisa mobile e tasse sulle aziende che speculano. Intanto le opposizioni criticano alcune parole di Donald Trump, che ha definito Giorgia Meloni “una grande leader”.
Giornata della donna: In occasione dell’8 marzo, le donne italiane sono scese in piazza in oltre 60 città, polemizzando con il governo per la mancanza di attenzione verso i diritti femminili. Denunciando le condizioni di disparità sul lavoro e nella società, le attiviste hanno sottolineato come la parità rimanga un obiettivo ancora lontano. È intervenuta anche Laura Mattarella, figlia del capo dello Stato, che, intervistata dal Tg3, ha ricordato che la parità è ancora lontana, e che molte donne pagano la maternità sul lavoro.
Politica Estera
Iran: L’Assemblea degli Esperti iranianaha annunciato di aver raggiunto un accordo “decisivo e unanime” sulla nuova Guida Suprema, successore di Ali Khamenei. All’interno dell’establishment si sono confrontate fazioni favorevoli a Mojtaba Khamenei con altre in sostegno di Sadeq Larijani. Il ritardo nell’annuncio riflette tensioni politiche e timori per la sicurezza del successore. Il nuovo leader è Mojtaba Khamenei, in aperta sfida alla pretesa di Washington di avere un peso sulla nomina: Teheran respinge qualsiasi interferenza esterna.
Germania: Nel primo appuntamento del “Superwahljahr” (anno super-elettorale) tedesco, in Baden-Württemberg non si è avuto il previsto sorpasso dell’Unione Cristiano-Democratica sui Verdi, che mantengono il Land grazie a un pragmatismo locale lontano dalle tensioni di Berlino. Cresce però “Alternative für Deutschland”, sostenuta soprattutto da giovani uomini colpiti dalla crisi dell’automotive. Crolla il partito socialdemocratico (Spd), incapace di proporre linee chiare su economia e riforme. Il voto segnala sfiducia verso la politica nazionale e mette in guardia il cancelliere Merz.
Economia e Finanza
Energia: Il petrolio supera i 100 dollari al barile mentre la guerra nel Golfo Persico paralizza lo Stretto di Hormuz, bloccando il 20% del traffico mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto. I mercati finanziari reagiscono con forti cali, mentre si prepara una riunione straordinaria del G7 delle Finanze. Le forniture dei Paesi produttori sui mercati diminuiscono, e gli attacchi alle infrastrutture energetiche riducono drasticamente la produzione in Medio Oriente. Gli analisti temono un’impennata dei prezzi fino a 150 dollari al barile, se il conflitto continuerà, con una crisi energetica che colpirebbe soprattutto Asia ed Europa.
Intervista ad Adolfo Urso: In un’intervista pubblicata su La Stampa, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso illustra le misure del governo contro il caro energia. Urso assicura che “abbiamo strumenti più efficaci per contrastare la speculazione”, grazie al monitoraggio dei prezzi e all’intervento della Guardia di Finanza. Il governo valuta anche l’accisa mobile sui carburanti e possibili compensazioni fiscali. “Interverremo in tempo per ridurre, per quanto possibile, eventuali impatti su famiglie e imprese”, afferma il ministro. Difende inoltre il decreto Bollette, definendolo “tempestivo e previdente”. In caso di abusi, avverte: “siamo pronti a reagire anche con una tassazione compensativa. Nessuna tregua a chi specula”.