Politica interna
Strage di Marzabotto: Sergio Mattarella ha ricordato i morti di Marzabotto. Il presidente della Repubblica si è recato ieri, insieme al presidente Federale della Germania Frank-Walter Steinmeier, nel territorio dove ottant’anni fa iniziarono i rastrellamenti dei nazifascisti, che hanno causato 770 morti. Mattarella ha lanciato un monito, spiegando che “sbagliamo se pensiamo che il razzismo, l’antisemitismo, il nazionalismo aggressivo siano di un passato che non ci appartiene”. Steinmeier ha invece espresso con forza la tristezza per la tragedia, dicendo di provare “dolore e vergogna”, per poi chiedere perdono in nome della Germania.
Giustizia: Intervistato da Il Giornale, il ministro Carlo Nordio lancia l’allarme sulla “gravità inaudita” rappresentata dagli oltre 200mila dossier raccolti in modo illegale. Il Guardasigilli aggiunge che, dopo opportune verifiche, interverrà in caso di coinvolgimento di magistrati. Nordio ha quindi rimarcato che Palamara “non agiva da solo”, per poi ammettere che non sono ancora chiari i confini dello scandalo. Nordio parla anche di immigrazione, sostenendo che “il decreto flussi cercherà di mettere ordine nel sistema” e sottolinea in chiusura che il ricorso della Procura di Firenze sull’abuso d’ufficio è “inutile, ormai il reato è stato abrogato”.
Politica estera
Medio Oriente: I bombardamenti di Israele non si fermano. Ieri i raid sono stati indirizzati verso il sud del Libano, Beirut e il confine con la Siria e in un attacco sarebbe stato ucciso un vice di Hezbollah. Intanto è stato trovato il corpo di Nasrallah, rimasto intatto. L’ex leader di Hezbollah è probabilmente morto soffocato. Israele ha però spostato l’attenzione anche sullo Yemen, lanciando un bombardamento su Honeida, importante snodo portuale. L’obiettivo sono gli Houthi, che sabato avevano inviato un missile contro l’aeroporto di Tel Aviv. “Dobbiamo prepararci a giorni difficili”, ha fatto sapere Netanyahu, mentre da Washington è arrivato l’ennesimo appello per non allargare il conflitto.
Austria: Vittoria decisa per l’estrema destra austriaca, che rischia però di restare fuori dal prossimo governo. Il Partito della Libertà (Fpoe), guidato da Hebert Kickl, ha ottenuto il 28,9% circa, staccando il 26,3% del Partito del Popolo (Oevp) del cancelliere Karl Nehammer e i socialdemocratici, fermi al 21%. I liberali di Neos hanno preso il 9,1% e i Verdi l’8,3%. Kickl farà però molta fatica a trovare alleati per un esecutivo. Tutti i partiti hanno già affermato di non voler dialogare e si potrebbe concretizzare la nascita di un governo tra popolari e socialdemocratici. In crescita l’affluenza, passata dal 75,5% del 2019 al 79%.
Papa Francesco: Di ritorno dal viaggio in Lussemburgo e Belgio, Papa Francesco ha parlato di Chiesa e femminismo “esagerato”. “La Chiesa è donna, è la sposa di Gesù” sostiene il pontefice, aggiungendo che “maschilizzare la Chiesa, maschilizzare le donne non è umano e non è cristiano”. Una replica alle critiche dall’Università di Lovanio, a cui Bergoglio aggiunge che un “femminismo esagerato non funziona”. Il Papa è tornato inoltre ad esprimersi sull’aborto, definendolo “un omicidio” e paragonando i medici che lo effettuano a “sicari”. Il pensiero di Francesco non coinvolge però i metodi anticoncezionali, che a suo avviso “sono un’altra cosa”.
Economia e Finanza
Fisco: Dopo alcune anticipazioni, è stato firmato l’emendamento al decreto Omnibus per concedere la sanatoria a chi aderirà al concordato preventivo. La maggioranza di Governo ha proposto che chi aderirà al concordato entro il 31 ottobre, potrà sanare le somme evase nel periodo 2018-2022, senza pagare sanzioni o interessi e su un imponibile abbattuto con imposta sostitutiva dal 10 al 15% in base alla condotta del contribuente. Nel decreto Omnibus arriva inoltre un nuovo slancio alla lotta alla pirateria tv ed è stato approvato un emendamento per semplificare il processo di erogazione delle risorse del Pnrr.