Politica Interna
Casa: Un disegno di legge promosso da Fratelli d’Italia, e depositato al Senato, mira a velocizzare gli sfratti per morosità di almeno due mesi, istituendo un’Autorità per l’esecuzione degli sfratti, ente amministrativo collegato al Ministero della Giustizia. Questa nuova procedura permetterebbe lo sgombero in tempi molto più brevi degli attuali. Previsti aiuti e rinvii per famiglie in difficoltà economica o in condizioni di fragilità. Il governo intende così liberare più alloggi e favorire le locazioni stabili, mentre opposizioni e associazioni degli inquilini denunciano un attacco ai diritti abitativi e una deriva autoritaria.
Giustizia: Sul Corriere della Sera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio difende la riforma della magistratura, respingendo le critiche sull’indipendenza dei giudici: “Nessun magistrato di buon senso può pensare che si sia attentato all’indipendenza”. Spiega che il sorteggio per il Consiglio Superiore della Magistratura “svincola dall’ipoteca delle correnti” e che l’Alta Corte “garantirà indipendenza dallo strapotere correntizio”. Sul caso Palamara, Nordio afferma che “finché non verrà scoperchiato tutto il marciume, è legittimo ogni sospetto”, mentre fa notare che “non abbiamo toccato né l’obbligatorietà né la responsabilità civile dei magistrati (…) Lo abbiamo fatto per evitare che sembrasse un’iniziativa punitiva verso la magistratura”.
Politica Estera
USA: Il presidente Donald Trump ha aperto nuovi fronti in Venezuela e Nigeria. Nei Caraibi, gli Stati Uniti hanno avviato operazioni militari contro presunti narcotrafficanti, con bombardamenti, missioni di ricognizione e la riapertura della base navale di Porto Rico. L’offensiva, fino a ora, ha causato 65 morti e distrutto 15 imbarcazioni. Da Caracas, il presidente Maduro ha chiesto aiuto a Russia, Cina e Iran, ma si sarebbe detto disposto a un accordo sul narcotraffico in cambio di garanzie politiche. In Nigeria, Trump minaccia interventi contro Boko Haram, con il presidente Tinubu disposto a collaborare, ma in condizioni di rispetto del territorio nigeriano.
Ucraina: La guerra in Ucraina infuria con nuovi scontri a Pokrovsk, nel Donbass. Il presidente Zelensky ringrazia per i sistemi Patriot ricevuti dalla Germania, mentre denuncia bombardamenti russi su Odessa e Dnipropetrovsk che hanno causato sei morti, tra cui due bambini. Mosca sostiene di aver accerchiato le truppe ucraine a Pokrovsk, ma Kiev nega e invia unità speciali. Il Cremlino chiede la cessione totale del Sud-Est ucraino, proposta respinta da Zelensky. Nel giro di una settimana, la Russia ha lanciato almeno 1.500 droni e 70 missili contro obiettivi civili, lasciando decine di migliaia di persone senza elettricità. Kiev risponde colpendo raffinerie russe sul Mar Nero.
Economia e finanza
Legge di bilancio: Si apre oggi in Parlamento l’esame della manovra economica, con una serie di audizioni che si concluderanno giovedì con l’intervento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Diverse categorie hanno già presentato le proprie richieste: il Forum delle famiglie chiede più aiuti per il caro libri scolastici, mentre i mediatori immobiliari contestano l’aumento della cedolare sugli affitti brevi, sostenendo che il vero problema siano le case vuote per “fiscalità elevata e rischi di morosità”. In audizione anche l’Associazione bancaria italiana e le assicurazioni. Il vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, assicura che “In Parlamento lavoreremo per migliorare la manovra”.
Opec+: L’Opec+ ha deciso di sospendere l’aumento della produzione di petrolio previsto per il primo trimestre 2026, dopo segnali di possibile eccesso d’offerta. Gli otto principali membri, tra cui Arabia Saudita e Russia, limiteranno a dicembre l’incremento a 137 mila barili al giorno, fermandosi poi fino a marzo. La scelta riflette il calo stagionale della domanda e la cautela verso un rischio di sovrapproduzione. Il prezzo del greggio, sceso a 60 dollari al barile, è risalito a 65 dopo le nuove sanzioni USA contro Rosneft e Lukoil. L’Opec+ tornerà a riunirsi il 30 novembre per valutare eventuali nuovi tagli o aumenti.