Politica Interna
Alpini: Giorgia Meloni ha partecipato a sorpresa a Gemona (Friuli) alla sfilata del 3° Raggruppamento Alpini del Triveneto. Dopo le tensioni con Donald Trump e le accuse di scarso consenso, la premier ha cercato e trovato un caloroso “bagno di patriottismo” tra la folla, che l’ha accolta con grande entusiasmo e cori di incitamento. Accompagnata dal ministro Ciriani, Meloni ha sfilato, reso omaggio al labaro dell’ANA e consegnato al presidente Sebastiano Favero l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce. La visita, rimasta segreta fino all’ultimo per motivi di sicurezza, è stata l’occasione per ringraziare gli alpini per il loro impegno e per celebrare il legame con il territorio a 50 anni dal sisma del 1976.
Centrosinistra: L’area del centrosinistra appare sempre più frammentata. Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato è vicino a un accordo con i socialisti di Enzo Maraio e +Europa di Riccardo Magi, con la possibile adesione anche di Ernesto Maria Ruffini. Più complesso il rapporto con Matteo Renzi, che punta invece a una lista autonoma di Italia Viva-Casa Riformista e respinge ogni ipotesi di subordinazione ad altri soggetti politici. Sullo sfondo emergono tensioni strategiche nel campo largo, mentre un’ulteriore area centrista indipendente si sta organizzando attorno a Carlo Calenda, Luigi Marattin e Pina Picierno, con l’obiettivo di attrarre elettori moderati fuori dagli schieramenti tradizionali.
Politica Estera
Medio Oriente: Sono in corso a Lucerna i negoziati tra Stati Uniti e Iran, mediati da Pakistan e Qatar, per consolidare una tregua regionale attraverso un piano in quattordici punti. Dopo iniziali tensioni protocollari, i colloqui sembravano registrare progressi, con aperture sullo sblocco dei beni iraniani congelati. Tuttavia, le minacce pubbliche di Donald Trump contro Teheran, legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al ruolo iraniano in Libano, hanno provocato una dura reazione della delegazione iraniana, che ha abbandonato temporaneamente il tavolo. I negoziati sono così entrati in una fase di stallo, pur senza essere interrotti definitivamente.
Regno Unito: La posizione del premier britannico Keir Starmer si è fortemente indebolita e cresce l’attesa per le sue dimissioni. A rendere critica la situazione è stata la vittoria di Andy Burnham alle recenti elezioni suppletive, che lo ha riportato in Parlamento e lo ha accreditato come possibile alternativa alla guida del Partito Laburista e del governo. Una parte crescente dei deputati laburisti sarebbe pronta a sostenerlo, riducendo al minimo le possibilità di resistenza di Starmer. A peggiorare il quadro sono arrivate anche le critiche di Donald Trump, che ha accusato il premier di aver fallito sulle politiche migratorie ed energetiche.
Ucraina: Gli attacchi di Kiev alle infrastrutture petrolifere nemiche, anche nella Crimea occupata e in Siberia, hanno causato in Russia una grave crisi energetica. In Crimea è stata sospesa la vendita di carburanti ai privati e si registrano blackout, mentre nel sud della Russia aumentano code, razionamenti e prezzi. Colpendo la logistica petrolifera, l’Ucraina mina la macchina bellica e l’economia russa, indebolendo la posizione di Putin in vista di futuri negoziati.
Economia e Finanza
Infrastrutture: Il Consiglio dei ministri esamina un nuovo decreto Infrastrutture volto ad accelerare opere strategiche e investimenti del PNRR. Tra le misure previste figurano il potenziamento degli Intercity, la proroga degli espropri per il raddoppio ferroviario Campoleone-Aprilia e i primi finanziamenti alle opere compensative della Torino-Lione. Resta aperta la questione della riallocazione di 1,2 miliardi del PNRR verso l’edilizia sociale. Il ministro Matteo Salvini incontrerà inoltre i vertici del gruppo FS per verificare cantieri, servizi e avanzamento dei progetti finanziati dall’Unione europea.