Politica Interna
Milano: Il sindaco di Milano Beppe Sala ha deciso di restare in carica, dopo un incontro con la dirigenza milanese e lombarda del PD, che gli ha confermato il sostegno a patto di un cambio di rotta. Al centro del confronto, l’inchiesta sull’urbanistica che coinvolge Sala e l’assessore Tancredi, pronto a dimettersi. Il PD chiede modifiche al “Modello Milano” e un impegno su cinque priorità: redistribuzione degli investimenti, periferie, case popolari, piano casa e riforma urbanistica. L’accordo evita elezioni anticipate, e consente al sindaco di mantenere una maggioranza solida per concludere il mandato fino al 2027.
Elezioni regionali: Matteo Piantedosi ribadisce il suo no a una candidatura in Campania, complicando i piani del centrodestra per le regionali. In Veneto resta irrisolto il nodo sulla successione a Luca Zaia, il cui rapporto con Salvini è ormai logoro. Zaia chiede di poter indicare un successore vicino, come Elisa De Berti, mentre Salvini preferirebbe Alberto Stefani. Giorgia Meloni potrebbe proporre un suo candidato per superare i veti incrociati, ma chiede in cambio alla Lega un impegno sulla Lombardia. Intanto il centrosinistra, guidato da Andrea Martella, prepara il campo largo anche in Veneto.
Politica Estera
UE: Secondo quanto riportato dal portavoce della Commissione europea, dietro le forti critiche contro Ursula von der Leyen, e la sua linea a favore dell’Ucraina, ci sarebbe un’azione di disinformazione orchestrata dalla Russia. Due organizzazioni indipendenti di fact-checking, CheckFirst (Finlandia) e Bebunk.org (Lituania), hanno rilevato che Mosca avrebbe intenzionalmente diffuso contenuti fuorvianti per sostenere la mozione di sfiducia votata il 10 luglio, poi respinta dal Parlamento europeo con 360 voti contrari e 175 favorevoli. Immediata la smentita russa: “Sono bugie, cercano capri espiatori per coprire i loro fallimenti”.
Israele: L’esercito israeliano ha ucciso altri 73 palestinesi, e si prepara a evacuare circa 350.000 civili da Deir Al Balah, città chiave nel centro della Striscia di Gaza. L’operazione, la più imponente dal 7 ottobre, mira a colpire Hamas e a liberare gli ultimi 18 ostaggi, ma solleva forti critiche dai familiari dei prigionieri. Deir Al Balah è anche un centro vitale per gli aiuti umanitari, con infrastrutture ancora intatte e presenza di operatori ONU. Il Papa, da Castel Gandolfo, condanna la “barbarie della guerra”, ma il suo appello resta inascoltato. Secondo molti, l’evacuazione forzata mira al trasferimento definitivo della popolazione verso Rafah.
Economia e finanza
Dazi USA: La settimana si preannuncia decisiva per i negoziati sui dazi tra USA e Unione Europea. L’UE prepara un piano di risposta in caso di mancato accordo entro il 1° agosto, scadenza definita “vincolante” dal segretario USA al Commercio Howard Lutnick. Washington minaccia dazi del 15-20% sulle importazioni europee, mentre l’UE ha già predisposto contromisure su 93 miliardi di beni. Lutnick ha anche anticipato possibili modifiche all’accordo commerciale tra Stati Uniti, Messico e Canada (USMCA). I negoziatori UE saranno guidati da Maros Šefcovic, mentre von der Leyen e altri leader europei saranno in missione a Tokyo e Pechino per vertici internazionali.
Industria: L’intervista al ministro Adolfo Urso, pubblicata su La Stampa, si concentra sulle sfide e le strategie dell’Europa per rafforzare l’industria e affrontare le tensioni commerciali. Urso sottolinea che bisogna “liberare l’industria europea dai dazi interni” e “fare con urgenza le riforme” per migliorare la competitività, puntando sulla revisione del “Green Deal” e sulla neutralità tecnologica. Il ministro evidenzia l’importanza di collaborare con Francia e Germania, affermando che “le tre grandi nazioni europee devono agire insieme, con piena comunità di intenti e comune visione strategica”. Riguardo alle relazioni con gli Usa, Urso sostiene che “dobbiamo insistere sul negoziato per una soluzione equa e sostenibile”, e che “bisogna trattare ad oltranza, sino all’ultimo”.