Politica Interna
Atreju: La chiusura di Atreju con Giorgia Meloni assume i toni di un comizio elettorale, tra folla numerosa e forte carica simbolica. La presidente del Consiglio ribadisce il legame tra il mandato di governo e il voto del 2022, rivendica l’unità del centrodestra e attacca duramente l’opposizione, in particolare Elly Schlein. Nel discorso tocca riforme istituzionali, giustizia, sindacati, politica estera, migranti e scuola, difendendo le scelte del governo. L’evento si chiude come un successo politico e di partecipazione, con 105mila presenze.
Partito democratico: All’Assemblea di Roma del Partito democratico si rafforza la maggioranza a sostegno di Elly Schlein, che ottiene l’appoggio dell’area vicina a Stefano Bonaccini: la relazione della segretaria viene approvata in assemblea con 225 voti favorevoli e 36 astensioni. Gli ultra-riformisti scelgono l’astensione, richiedendo maggior confronto interno. Schlein replica parlando di un partito più unito e in crescita, in cui non manca il pluralismo. Restano però aperti i nodi su alleanze e politica estera, rinviati per evitare spaccature. La minoranza chiede chiarezza, mentre la dirigenza punta a superare il correntismo e concentrarsi sull’obiettivo elettorale.
Politica Estera
Australia: Una delle spiagge più famose dell’Australia, Bondi Beach a Sydney, è stata teatro della sparatoria più grave degli ultimi trent’anni nel Paese. Due uomini armati, padre e figlio, hanno aperto il fuoco durante la festa ebraica di Hanukkah, uccidendo sedici persone, tra cui una bambina di 12 anni e un rabbino, e ferendone oltre trenta. Uno degli aggressori è stato ucciso e l’altro arrestato, e sono stati trovati ordigni rudimentali nella loro auto. L’attacco, definito dal governo come un atto di antisemitismo e terrorismo, ha evidenziato l’aumento di episodi di odio contro gli ebrei in Australia, aggravati dal conflitto a Gaza. Si indaga sui possibili legami tra gli attentatori e gli ambienti del fondamentalismo islamico.
Ucraina: Vi sono progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Ucraina per una soluzione alla guerra. Ieri, a Berlino, il primo incontro tra Zelensky e l’inviato di Trump, Witkoff, è durato oltre cinque ore, trattando un piano di pace in 20 punti, questioni economiche e territori come il Donbass. Kiev punta al cessate il fuoco e al congelamento del fronte come base per avviare un negoziato con Mosca. Zelensky cerca il sostegno degli Stati Uniti per una tregua duratura, e si dice disposto a rinunciare alla richiesta di adesione alla Nato.
Economia e finanza
Legge di bilancio: L’esame della Manovra rallenta per l’elevato numero di emendamenti, oltre 400, ancora da valutare: la commissione Bilancio del Senato rinvia i lavori e avvia un’analisi ad oltranza. Alcune misure sono definite, come l’estensione dell’iperammortamento per le aziende e i fondi per Roma Capitale e le Regioni a Statuto speciale; altre vengono ridimensionate o escluse per mancanza di coperture. Confermata la tassa sui pacchi extra-Ue, in bilico il blocco dei pagamenti ai professionisti con irregolarità fiscali. Il testo dovrebbe arrivare in Aula entro l’anno, con il ricorso al voto di fiducia. Si discute anche sull’imposta di bollo da 500 euro per i pagamenti tra 5mila e 10mila euro: i leghisti non la vogliono, Fratelli d’Italia sì.
Editoria: A quindici giorni dalla chiusura della legge di Bilancio, la maggioranza torna a intervenire sul Fondo per il pluralismo. Accantonato il piano del Mef che prevedeva tagli a Rai e tv e radio locali, per l’opposizione di FdI e Lega, si apre però il problema delle coperture. I tagli vengono cancellati con un subemendamento, ma le risorse potrebbero essere recuperate penalizzando la carta stampata, finora principale beneficiaria del fondo. La scelta alimenta tensioni politiche e mette in luce le contraddizioni nella difesa del pluralismo informativo e dei presìdi democratici nei territori.