Rassegna Stampa di Lunedì 10 novembre 2025

Politica Interna

Revisionismo: Un post di Roberto Vannacci, eurodeputato della Lega, ha scatenato polemiche per una rilettura del fascismo definita “revisionista”. Nel testo, intitolato “Ripetizioni per chi la storia l’ha studiata nei manuali del Pd”, Vannacci sostiene che il fascismo, “almeno fino alla metà degli anni Trenta”, avrebbe operato “all’interno dello Statuto Albertino” e che la Marcia su Roma “non fu un colpo di Stato ma poco più di una manifestazione di piazza”. Durissime le reazioni: la presidente delle Comunità ebraiche parla di “vergogna”, mentre esponenti del Pd e di Alleanza Verdi e Sinistra denunciano un “revisionismo inaccettabile”.

Rapporti con il Parlamento: In un’intervista a La Repubblica, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha escluso qualsiasi ipotesi di patrimoniale: “Per noi questa ipotesi non esiste, è controproducente. Non saremo il governo che aumenta le tasse”. Ha difeso la manovra, spiegando che “Chi guadagna 40 o 50 mila euro lordi non è ricco: è ceto medio-basso. L’idea è tagliare l’Irpef per loro”. Ciriani ha ammesso che “qualche spazio ci sarà” per modifiche, ma solo “correttivi mirati”. Ha precisato che “la politica viene sempre prima della Ragioneria”, pur riconoscendo che la Ragioniera Generale dello Stato, Daria Perrotta, “ha il dovere di mettere paletti”. Sulle riforme ha detto: “C’è tempo per approvare il premierato in questa legislatura”.

Politica Estera

Stati Uniti: Alcuni media statunitensi annunciano che, dopo 40 giorni, è stato raggiunto un accordo per porre fine allo shutdown, il blocco delle attività governative. Il governo sarà finanziato fino al 30 gennaio, con l’estensione dei sussidi sanitari scorporata e rinviata a dicembre. Verranno riassunti i dipendenti federali sospesi e garantiti fondi per alimentari, veterani e altri dipartimenti chiave. Trump ha dichiarato che lo shutdown sta per finire, ma insiste sul rifiuto all’assistenza agli immigrati illegali. L’accordo deve ancora essere approvato dalla Camera, mentre l’interruzione ha causato disagi e cancellazioni di voli in vista del Giorno del Ringraziamento.

Ucraina: Vladimir Putin, convinto dell’imminente caduta di Pokrovsk, ha ordinato di riaprire il dialogo con Washington al ministro Lavrov, che si è dichiarato pronto a incontrare il Segretario di Stato Marco Rubio. Mosca punta a consolidare vantaggi territoriali prima dell’inverno e a presentarsi ai negoziati con una “vittoria” da esibire. Con l’Unione Europea, invece, i toni restano duri: Lavrov accusa Bruxelles di “cinismo” e “rapina” sui fondi russi congelati. Intanto l’Aiea definisce “estremamente precaria” la sicurezza nucleare in Ucraina.

BBC: Il direttore generale della BBC, Tim Davie, e la direttrice dei servizi giornalistici, Deborah Turness, si sono dimessi dopo una settimana di polemiche per presunte manipolazioni delle notizie. Un’inchiesta del Telegraph ha accusato l’emittente di faziosità nella copertura di Trump, Gaza e delle questioni trans, rivelando che un documentario avrebbe alterato un discorso di Trump del 6 gennaio 2021. La Casa Bianca ha parlato di “fake news al 100%”, mentre Boris Johnson ha invitato al boicottaggio del canone tv. Critiche anche dalla ministra laburista Lisa Nandy, che ha denunciato “linee guida incoerenti”. La crisi arriva mentre si discute la revisione dello statuto della BBC, in scadenza nel 2027.

Economia e finanza

Legge di bilancio: In un’intervista al Corriere della Sera dal festival “Bergamo Città Imprese”, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso preoccupazione per “un’aggressività spregiudicata da parte della Cina” che rischia di causare “una progressiva deindustrializzazione europea”. Per questo “si devono ridiscutere le regole del commercio a livello globale”. Giorgetti ha poi difeso la manovra economica, affermando che “bisogna capirsi su che cosa si intende per ricco” e che il governo “è intervenuto sul ceto medio”. Ha ribadito l’importanza del credito bancario per le imprese e auspicato di “rendere pluriennali gli ammortamenti e superammortamenti” per favorire investimenti e crescita.