Rassegna Stampa di Lunedì 29 dicembre 2025

Politica Interna

Luca Ciriani: Intervistato dalla Stampa, il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, sottolinea che “il Senato ha avuto modo di intervenire rivedendo, correggendo e modificando in maniera significativa la Legge di Bilancio”. Sulla riforma della Corte dei Conti, precisa che si tratta di “un cambio di approccio” volto a passare da una logica punitiva a una di prevenzione e collaborazione, soprattutto con i Comuni più piccoli. Ciriani considera il referendum sulla giustizia “un’occasione per spiegare meglio le ragioni del Sì”, negando che la riforma voglia rendere la magistratura subalterna alla politica. Infine, spiega che le riforme prioritarie sono il premierato e l’autonomia differenziata, mentre sulla legge elettorale invita tutte le forze a collaborare per garantire stabilità e governabilità.

Giustizia: Sale a venticinque il numero degli indagati nell’inchiesta della Procura di Genova su una presunta rete di associazioni che avrebbe raccolto fondi per la Palestina dirottandoli in parte verso Hamas. Le indagini, che coinvolgono ambienti della sinistra e attivisti filopalestinesi, hanno portato a perquisizioni, sequestri per oltre un milione di euro e al ritrovamento di materiale ritenuto celebrativo di Hamas. Al centro figura l’ong Abssp di Mohamed Hannoun, già indagato in passato. L’inchiesta si basa anche su atti forniti dalle autorità israeliane, elemento contestato dalle difese.

Referendum: Oggi il Consiglio dei Ministri valuta la data per il referendum sulla Giustizia. Il governo preferirebbe tempi rapidi, per ridurre i rischi di una lunga campagna, ma vi sono degli ostacoli: la raccolta firme per una formulazione alternativa del quesito è già iniziata, e ha superato le 60 mila adesioni, rendendo delicata ogni accelerazione. Impedirla potrebbe esporre l’esecutivo a ricorsi e tensioni con il Quirinale, che in passato ha sconsigliato scelte simili per evitare un vulnus democratico.

Politica Estera

Ucraina: Dopo l’incontro con Zelensky a Mar a Lago, in cui il presidente ucraino ha illustrato un piano di pace completato al 90%, e una telefonata con Vladimir Putin, Donald Trump ha affermato che Ucraina e Russia sono più vicine a un accordo di pace, pur senza prevedere una firma a breve, e riconoscendo nodi ancora irrisolti come il Donbass. Ursula von der Leyen, presente all’incontro in teleconferenza con altri leader europei, ha segnalato progressi e la disponibilità europea a collaborare. Anche Giorgia Meloni ha parlato di passi avanti, ribadendo l’unità occidentale e la tutela degli interessi europei, mentre Antonio Tajani ha sottolineato il ruolo decisivo dell’Europa e la necessità di una pace giusta e sicura per Kiev e l’Unione.

Esteri: In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rivendica l’impegno dell’Italia sul fronte internazionale e sostiene il tentativo americano di pace in
Ucraina: “Ogni passo in avanti verso una pace giusta e duratura è un fatto positivo”, e aggiunge di sperare che “Putin voglia veramente la fine del conflitto”. Il ministro difende il decreto sugli aiuti, definendolo “assolutamente equilibrato”, e ribadisce che aiutare Kiev è “una battaglia di libertà”. Alle richieste di cambiamento in Forza Italia Tajani risponde che è “un partito liberale che ha regole democratiche” e che “quello che conta sono i contenuti”.

Economia e Finanza

Legge di Bilancio: La manovra da 22 miliardi si avvicina alla conclusione, con un accordo tra i partiti della maggioranza e un voto di fiducia atteso oggi. Il governo mira a uscire dalla procedura di deficit eccessivo entro il 2026, affrontando sacrifici e tensioni. Confindustria e Confcommercio esprimono soddisfazione per i sostegni all’industria e alle imprese, mentre Coldiretti apprezza le semplificazioni per l’agricoltura. Tuttavia, settore bancario, telecomunicazioni e consumatori criticano alcuni prelievi fiscali, tra cui le tasse sui pacchi e sugli affitti brevi.