Rassegna Stampa di Lunedì 1 dicembre 2025

Politica Interna

Torino: L’intervista al ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, pubblicata su La Stampa, si concentra sull’escalation di violenze a Torino e sull’irruzione nella sede del giornale. Il ministro definisce “abbastanza incredibile” che si manifesti per un imam che ha ritenuto legittime le azioni di Hamas del 7 ottobre, e afferma che “chi si esprime così non ha diritto di stare in Italia”. Sull’attacco a La Stampa Zangrillo parla di “atto gravissimo contro un simbolo di libertà di espressione”, denuncia una “reiterazione di azioni aggressive” e aggiunge che “quanto abbiamo fatto finora non è sufficiente”. Il ministro attacca in particolare la linea del sindaco sulla gestione del centro sociale Askatasuna, che definisce “un’associazione a delinquere”.

Pd: Elly Schlein, sostenuta dai dirigenti del Partito democratico, ha confermato la sua volontà di candidarsi a premier, sottolineando l’importanza del partito come elemento centrale dell’alleanza e il suo rafforzamento sul campo. Durante l’incontro a Montepulciano con circa duemila partecipanti, ha riaffermato l’impegno a preservare il pluralismo interno e a costruire un’alleanza progressista vincente, mentre le correnti di maggioranza del partito si impegneranno a coordinarsi. Schlein invita anche ad allargare il fronte, ringraziando Bonaccini per il contributo all’unità dei dem.

Politica Estera

Ucraina: Donald Trump si dice ottimista sulla possibilità di un accordo per porre fine alla guerra in Ucraina, dopo colloqui in Florida tra delegazioni Usa e ucraine, definiti “produttivi” dal segretario di Stato Rubio e dal negoziatore di Kiev Umerov. Restano ostacoli legati alla corruzione e al ruolo centrale della Russia nei negoziati; l’inviato Usa Witkoff andrà a Mosca. Zelensky ringrazia Washington per il sostegno e sottolinea il dialogo costruttivo. Intensi anche i contatti europei: Macron riceverà Zelensky a Parigi per discutere una pace duratura.

Israele: Volontari italiani e un’attivista canadese sono stati aggrediti da coloni israeliani a Ein al-Duyuk, vicino a Gerico, in Cisgiordania. Le condizioni delle vittime non sono gravi. Israele, accusato di aumentare insediamenti illegali, espropri e violenze, mira a costringere i palestinesi ad abbandonare le terre. L’ONU denuncia oltre 2.600 ettari confiscati e migliaia di nuove case costruite negli insediamenti, mentre la violenza dei coloni cresce, minacciando la stabilità della regione e il processo di pace. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sotto processo per corruzione, ha chiesto al presidente Isaac Herzog di essere graziato.

Economia e finanza

Legge di Bilancio: Il governo è diviso tra la necessità di reperire 200 milioni per correggere la manovra e il mantenere buoni rapporti con le banche. L’ipotesi di aumentare l’Irap dal 2% al 2,5% per istituti di credito e assicurazioni vede l’Abi contraria, mentre Forza Italia punta a un’intesa alternativa basata sui flussi di cassa. Il Ministero dell’Economia e della Finanza attende proposte che garantiscano lo stesso gettito, evitando misure incompatibili con le regole Ue. Intanto il governo ha trovato un’intesa sulle riserve auree gestite dalla Banca d’Italia, la cui proprietà è attribuita al popolo italiano e non più allo Stato.

Mps: La scalata di Mps a Mediobanca, al centro dell’inchiesta della procura di Milano, solleva dubbi sul ruolo del Ministero dell’Economia e della Finanza. Dichiarazioni discordanti di investitori e istituzioni riguardo alle dimissioni sospette di cinque consiglieri, secondo alcune ricostruzioni dovute a pressioni dal ministero, oltre ad acquisti “concertati” di Caltagirone e Delfin, delineano un quadro di possibili pressioni politiche. Anche un sms all’amministratore delegato di Blackrock, attribuito al ministro Giorgetti, rafforza le tensioni istituzionali. Resta da chiarire l’effettiva influenza del Ministero nell’operazione.