Rassegna Stampa di Domenica 21 dicembre 2025

Politica Interna

Ministro delle Imprese: In un’intervista a La Stampa, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, minimizza le tensioni nella maggioranza sulla manovra: “Tutto risolto col vertice dell’altra sera”, sottolineando che “negli altri paesi si litiga molto di più”. Urso rivendica i risultati del governo, definito dal Fondo monetario internazionale un’“àncora di stabilità”, e afferma che “con la leadership di Giorgia Meloni siamo riusciti” a coniugare rigore e crescita. Urso conferma il rafforzamento di Transizione 5.0 e della Zes unica, parlando di riscontri superiori alle attese. In Europa rivendica una svolta sul Green Deal: “Abbiamo aperto una breccia, ma ora occorre sgretolare il muro dell’ideologia”.

Torino: A Torino una manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna è degenerata in violenti scontri tra antagonisti e forze dell’ordine. Oltre cinquemila persone hanno partecipato al corteo, inizialmente pacifico, poi bloccato dalla polizia a poche centinaia di metri dall’edificio sgomberato. Sono seguiti lanci di oggetti, incendi di cassonetti, lacrimogeni e idranti. Il bilancio parla di undici agenti feriti e decine di manifestanti contusi. Attivisti e sostenitori hanno rilanciato la mobilitazione con nuove iniziative, mentre salta il percorso di dialogo avviato da tempo con il Comune.

Politica Estera

Ucraina: Dopo le tensioni seguite al summit, l’Unione europea ribadisce il sostegno all’Ucraina, valorizzando l’accordo su un prestito da 90 miliardi che avrà effetti anche sui negoziati internazionali. Da aprile Kiev potrà contare sulle risorse europee per la difesa. L’Ue chiede solide garanzie di sicurezza, dalla presenza militare sul terreno al percorso di adesione all’Unione, senza escludere la Nato. Bruxelles considera la sicurezza ucraina parte integrante di quella europea e prepara nuove sanzioni contro la Russia, oltre ad accelerare i programmi di riarmo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivelato che Washington ha proposto un incontro tra Stati Uniti, Ucraina e Russia a Miami, dal quale l’Europa sarebbe esclusa.

Siria: Una settimana dopo l’uccisione di tre cittadini statunitensi a Palmira, Donald Trump ha ordinato un’intensa offensiva contro lo Stato Islamico in Siria. Oltre 70 obiettivi dell’Isis sono stati colpiti in diverse zone durante l’operazione “Occhio di falco”, con raid aerei ma senza operazioni di terra. Trump ha avvertito che qualsiasi attacco contro gli Usa sarà punito più duramente che mai. Secondo l’Osservatorio siriano, almeno cinque membri dell’Isis sono stati uccisi, tra cui il leader di una cellula responsabile di attacchi con droni. L’intervento gode del sostegno del governo siriano e si inserisce nel quadro della coalizione internazionale anti-Isis.

Economia e Finanza

Legge di bilancio: La Commissione Bilancio del Senato ha approvato il maxi-emendamento del governo alla manovra, segnato da una stretta sulle pensioni e dal via libera dopo il superamento delle tensioni con l’opposizione. Il testo approderà in Aula il 22 dicembre, con voto finale previsto il giorno successivo. Tra le misure principali: stop a nuove forme di anticipo pensionistico e maggiori tagli per i lavoratori precoci; obbligo progressivo di versamento del Tfr al Fondo Inps; adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti dal 2026; rifinanziamento del Ponte sullo Stretto; modifiche fiscali su premi assicurativi, transazioni finanziarie, affitti brevi e incentivi a imprese, casa e Transizione 4.0 e 5.0.

Telecom: La Corte di Cassazione ha confermato l’obbligo di restituzione da parte dello Stato del canone concessorio richiesto a Telecom Italia per il 1998, ponendo fine a una controversia durata oltre 20 anni. L’importo dovuto corrisponde al canone originale di 500 milioni di euro, maggiorato di rivalutazioni e interessi maturati, per un totale complessivo di circa 1 miliardo. La spesa è già coperta: in manovra ci sono 2,5 miliardi di euro pronti nel Fondo sentenze anche per Telecom.