Politica Interna
Sicurezza: Il centrodestra rilancia sull’immigrazione con due proposte convergenti. La Camera ha approvato con procedura d’urgenza l’esame del disegno di legge della Lega, che sospende l’iter di cittadinanza per i minori stranieri autori di reati gravi ed estende la revoca anche a omicidio e violenza sessuale, oltre a introdurre un esame di integrazione linguistica e civica. Fratelli d’Italia, dal canto suo, ha presentato una propria proposta per revocare la cittadinanza e rimpatriare gli stranieri condannati in via definitiva, misura che potrebbe coinvolgere circa 13.900 detenuti, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il sovraffollamento carcerario e rafforzare la sicurezza.
Adinolfi: Mario Adinolfi, fondatore del Popolo della Famiglia, è finito agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma sulla “Scommessa Collettiva”, un sistema che avrebbe raccolto quasi cinque milioni di euro promettendo rendimenti fino al 40%. Il gip gli contesta esercizio abusivo dell’attività finanziaria, raccolta abusiva del risparmio, truffa aggravata ed evasione fiscale, con sequestro di beni per 400 mila euro.
Politica Estera
Vertice Nato: Il vertice Nato di Ankara prosegue in un clima teso, con Trump che rivolge critiche dirette a diversi alleati su Groenlandia, spese militari e sostegno all’Ucraina, salvo poi chiudere i lavori con toni concilianti, parlando di unità e “amore” tra i partecipanti. Il presidente americano firma comunque una dichiarazione che riafferma l’impegno collettivo previsto dall’articolo 5, mentre resta confermato il programma Purl, attraverso cui i Paesi Nato continuano ad acquistare armi statunitensi destinate a Kiev. Sul fronte italiano, Giorgia Meloni mantiene un atteggiamento cauto e distaccato verso Trump, ribadendo di non pentirsi delle scelte fatte ma osservando con freddezza l’evoluzione dei rapporti. Conferma la linea sulle spese per la difesa, condizionata da sostenibilità e interesse nazionale, ed esclude nuove basi italiane per la guerra in Iran.
Conflitto in Medio Oriente: Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, siglato a metà giugno, è saltato dopo soli venti giorni. Trump ha annunciato la fine della tregua da Ankara, usando toni duri contro i leader iraniani, dopo nuovi scontri nello Stretto di Hormuz con attacchi reciproci tra Pasdaran e forze statunitensi. Il presidente americano esclude un ritorno alla guerra su vasta scala, mentre Teheran rivendica il controllo di Hormuz e promette una risposta. Nato e Ue sostengono la linea di Washington. Il bilancio del conflitto resta pesante, con migliaia di vittime in Iran e obiettivi militari solo parzialmente raggiunti.
Economia e Finanza
Fmi: Il Fondo monetario internazionale conferma il rallentamento dell’Eurozona sotto l’1% nel 2026, con revisioni al ribasso per Germania e Francia, mentre Italia e Spagna restano stabili. La crescita mondiale è attesa al 3%, comunque inferiore alla media degli ultimi anni, frenata dal conflitto in Medio Oriente ma sostenuta dagli investimenti legati all’intelligenza artificiale. Bene Stati Uniti e Corea del Sud, trainata dall’export tecnologico; male Arabia Saudita e Turchia. Restano due incognite principali: un’eventuale escalation in Medio Oriente e i rischi di una bolla speculativa legata all’IA.
Risiko Bancario: UniCredit ha conquistato il controllo di Commerzbank, arrivando al 47,6% del capitale grazie all’Ops appena conclusa, quota che potrà salire fino al 49,65%. La banca guidata da Andrea Orcel dovrà ora attendere le autorizzazioni di Bce e antitrust, per poi assumere formalmente la guida del gruppo tedesco nella primavera del 2027, con l’obiettivo di avviarne l’integrazione con Hypovereinsbank. Restano però tensioni con Berlino, che detiene ancora il 13% delle azioni e continua a definire “ostile” l’operazione. Anche la ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, chiede una soluzione condivisa prima di procedere a un’eventuale fusione.