Rassegna Stampa di Domenica 11 gennaio 2026

Politica Interna

Sicurezza: Il Governo sta preparando un pacchetto sicurezza definito “draconiano”, con norme urgenti sulla lotta alla microcriminalità e al porto di armi da taglio, che potrebbe essere approvato tramite decreto-legge e portato in Consiglio dei ministri. Le misure includono divieti di vendita di armi da taglio ai minori, sanzioni più severe per delitti di strada, e interventi sulle periferie con il modello Caivano. Si punta anche a potenziare “Strade sicure” e rafforzare i controlli sui migranti. La maggioranza di centrodestra insiste sulla stretta, mentre le opposizioni criticano le carenze di organico delle forze di polizia.

Giustizia: Al Centro Congressi Frentani, a Roma, prende il via la campagna referendaria del comitato civico per il No alla riforma della giustizia, promossa dalle opposizioni. In attesa dell’ufficializzazione della data del voto (22-23 marzo), il campo largo denuncia il rischio di “pieni poteri”, la separazione delle carriere e l’indebolimento dei controlli sulla politica, respingendo le accuse della premier alla magistratura. I leader del centrosinistra, insieme ad associazioni, sindacati e mondo accademico, invocano una mobilitazione diffusa in difesa della Costituzione. Intanto prosegue la raccolta firme per un nuovo quesito e si valuta il ricorso al Tar contro un’eventuale anticipazione della data referendaria.

Politica Estera

Iran: Il governo iraniano continua a reprimere le proteste che continuano nel Paese da quattordici giorni. Ci sono state numerose vittime e migliaia di persone sono state arrestate. La repressione si accompagna a misure di censura e al blackout di internet imposto dalle autorità. L’ayatollah Ali Khamenei ha messo i Pasdaran in stato di allerta e ha minacciato la pena di morte, affermando: “Non ci piegheremo agli stranieri”. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere pronto a fornire supporto ai manifestanti iraniani.

Stati Uniti: Le proteste contro le retate anti-immigrati dell’amministrazione Trump si estendono a tutti gli Stati Uniti dopo l’uccisione di Renee Good a Minneapolis. Centinaia di manifestazioni, promosse da associazioni civili e per i diritti, chiedono il ritiro dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) dalle città. Sindaci e governatori avvertono però del rischio che episodi di violenza offrano a Trump il pretesto per una maggiore militarizzazione e una stretta sull’ordine pubblico. A Minneapolis si registrano arresti e un massiccio dispiegamento di agenti federali. La mobilitazione segnala un possibile mutamento dell’opinione pubblica in vista delle elezioni di metà mandato.

Economia e Finanza

Banca Popolare di Milano: La Banca Centrale Europea è pronta a concedere l’autorizzazione, con alcune restrizioni, all’incremento della quota del Crédit Agricole in Banco Bpm oltre il 20%. Attualmente, la soglia di offerta pubblica di acquisto (OPA) è fissata al 25% del capitale, ma, secondo la riforma del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, in discussione in Parlamento, questa percentuale dovrebbe essere portata al 30%. Crédit Agricole potrà mantenere un massimo di sette consiglieri nel consiglio di amministrazione di Banco Bpm. Le indicazioni di Francoforte mirano a evitare che si realizzi un’acquisizione di fatto della banca italiana, e a prevenire eventuali conflitti di interesse.

Eni: Eni si dichiara pronta a investire in Venezuela, come affermato dall’amministratore delegato Claudio Descalzi dopo un incontro alla Casa Bianca con Donald Trump e i vertici delle principali compagnie energetiche statunitensi. La società italiana dispone nel Paese di circa 4 miliardi di barili di riserve nell’Orinoco Belt e di 500 dipendenti, prevalentemente venezuelani, ed è attiva dal 1980. Eni produce gas destinato interamente al mercato interno e alla generazione elettrica, contribuendo a oltre metà della produzione nazionale.