Politica Interna
Centrodestra: Nel vertice tra Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi il centrodestra ha trovato l’intesa sulla riforma elettorale, confermando l’introduzione delle preferenze con alternanza di genere nelle liste. I leader hanno inoltre definito le priorità per l’autunno, puntando sulla legge di bilancio, sul pacchetto energetico finanziato con la clausola di salvaguardia europea e su una strategia condivisa per evitare divisioni interne. Ribadita la volontà di mantenere compatta la coalizione fino al termine della legislatura, con il voto sulla riforma previsto a settembre.
Caso Delmastro: La Camera ha respinto a scrutinio segreto, con 206 voti contrari e 133 favorevoli, la richiesta della Procura di Roma di acquisire le chat tra l’ex sottosegretario Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, il ristoratore già condannato come prestanome del clan Senese. Chat ritenute utili nell’inchiesta sulla gestione della Bisteccheria d’Italia, di cui Delmastro e altri esponenti piemontesi di FdI erano stati soci con la figlia di Caroccia. Il voto ha provocato un duro scontro tra maggioranza e opposizioni, con proteste e accuse reciproche in Aula. La maggioranza sostiene di aver tutelato le prerogative parlamentari, mentre le opposizioni parlano di un ostacolo alle indagini.
Politica Estera
Conflitto Ucraina: Nell’ultima settimana la Russia ha bersagliato Kiev quasi ogni notte, ricorrendo sempre più a missili balistici, che le difese aeree ucraine faticano a intercettare: nel bombardamento tra martedì e mercoledì sono morte almeno 17 persone tra la capitale e Dnipro. Si sospetta inoltre un’infiltrazione di droni russi nei cieli di Lipsia, in Germania. Il presidente Zelensky lamenta la riduzione delle forniture occidentali di sistemi antimissile e insiste per ottenere altri Patriot, ritenuti i più efficaci contro gli attacchi russi. Washington sembra frenare sulla licenza di produzione, ma i contatti tra Stati Uniti e Ucraina, secondo Reuters, proseguirebbero comunque, con l’ipotesi di un assemblaggio finale in Germania.
Crisi in Medio Oriente: Iran e Oman hanno raggiunto un’intesa preliminare sulle future modalità di navigazione nello Stretto di Hormuz e stanno lavorando a una dichiarazione congiunta, pur precisando che ciò non comporterà la riapertura immediata della rotta, che Teheran lega alla cessazione delle presunte violazioni statunitensi. Donald Trump si è detto fiducioso sulla possibilità di un accordo a breve, mentre restano in corso i negoziati sul nucleare. Intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani prosegue l’azione diplomatica italiana, mantenendo contatti con Iran, Stati Uniti e i mediatori impegnati sulla crisi.
Economia e Finanza
Giorgetti in Parlamento: Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato in Parlamento la strategia sullo scostamento di bilancio: per l’Energia si utilizzerà il massimo previsto, lo 0,6%, mentre per la Difesa il governo si fermerà allo 0,9%, senza toccare il tetto massimo. Le risorse energetiche, circa 14,4 miliardi, si concentreranno su 2027-2028; quelle per la Difesa, quasi 22 miliardi, soprattutto nel 2028. Resta però incerto il nodo del deficit 2025, che potrebbe prolungare la procedura Ue per disavanzo eccessivo fino al 2030. Giorgetti: “Lo scostamento per il riarmo impopolare, ma è un mio dovere”.
Ex-Ilva: Al Mimit si è discusso di una possibile cordata italiana per l’ex Ilva di Taranto, ipotesi non ancora formalizzata ma emersa dopo la sentenza della Corte d’Appello di Milano, che impone la chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni. Confindustria e Federacciai si sono dette disponibili a valutare l’operazione, mentre resta sul tavolo la proposta aggiornata del gruppo indiano Jindal. Sindacati e istituzioni locali, tra cui il sindaco di Taranto Bitetti, chiedono garanzie sociali concrete per i circa 10mila lavoratori coinvolti, in attesa del piano straordinario promesso dal governo.