Politica Interna
Legge Elettorale: La riforma elettorale, il cosiddetto Melonellum, arriva in Aula al Senato senza ballottaggio, ritirato da Marcello Pera, con la soglia per il premio di maggioranza fissata al 42% in linea con quanto già approvato alla Camera. Il centrodestra, frenato dall’effetto Vannacci, rischia di restare sotto quota: un sondaggio Noto dà le coalizioni appaiate al 41,5%. Acceso il dibattito anche sulle preferenze: un subemendamento del Pd propone liste libere, che la maggioranza si prepara a respingere per non rompere l’accordo. L’obiettivo è chiudere prima della sessione di bilancio.
Lega: Salvini e i governatori del Nord della Lega hanno raggiunto una tregua in vista di Pontida, fissando come obiettivo la definizione di un manifesto programmatico per le prossime elezioni. L’intesa prevede un maggiore coinvolgimento dei governatori, ma senza mettere in discussione la leadership di Salvini, segretario fino al 2029. Restano al centro del confronto il rilancio della questione settentrionale, il federalismo, la modernizzazione dello Stato e le esigenze dei ceti produttivi. I governatori intendono inoltre creare un’associazione interna al partito per riportare queste priorità nel dibattito politico nazionale.
Politica Estera
Conflitto Ucraina: L’aereo del presidente ucraino Zelensky ha rischiato di essere colpito da un drone al decollo dalla Moldavia, episodio raccontato dal premier norvegese Støre ma ridimensionato da Kiev. Sul fronte diplomatico si intravedono spiragli per una risoluzione del conflitto: Mosca apre alla ripresa dei negoziati trilaterali con Usa e Ucraina, forse ad Abu Dhabi, mentre Trump parla di una telefonata produttiva con Putin, pur riconoscendo che l’ostacolo resta l’odio reciproco tra i due leader. Zelensky si dice pronto al compromesso, ma chiede passi avanti anche da Mosca. Intanto la guerra non si ferma: attacchi russi su Kiev e Mykolaiv hanno causato vittime, mentre l’Ucraina rivendica un raid sulla base navale di Novorossiysk.
Germania: Al Bundestag primo confronto diretto tra Merz e Weidel dopo il voto in Sassonia-Anhalt. La leader dell’AfD accusa il cancelliere di aver fallito su immigrazione, energia ed economia; Merz replica ricordandole che non ha la maggioranza e definisce la “remigrazione” dell’AfD una vera e propria “pulizia etnica”, raccogliendo applausi in Aula. Sullo sfondo pesa anche il rapporto con Washington: la telefonata prevista tra Merz e Trump non si è tenuta, dopo che il presidente Usa aveva esultato su Truth per il successo elettorale dell’AfD.
Economia e Finanza
Caro Energia: Le tensioni in Medioriente spingono il petrolio oltre la soglia dei 100 dollari al barile, con il Brent a 101,4 dollari, mentre il gas sfiora gli 80 euro al megawattora. Di riflesso salgono anche i carburanti: benzina a 2,06 euro al litro, diesel a 2,17, nonostante lo sconto di 17 centesimi sulle accise introdotto a luglio. Oggi in Consiglio dei ministri si valuta una proroga del taglio fino a fine settembre, in attesa di misure più mirate legate allo scostamento di bilancio (36,1 miliardi entro il 2028 tra difesa ed energia) da concordare con Bruxelles. Sul fronte gas, a tranquillizzare l’Italia è il livello di stoccaggio, superiore all’84%, un cuscinetto che però non ferma la corsa dei prezzi.
Affitti Brevi: L’Unione Europea ha varato l’Affordable Housing Act, che permetterà ai comuni di limitare gli affitti brevi nelle zone «ad alta pressione abitativa», individuate in base al rapporto tra valore degli immobili e reddito pro capite. Previsti anche possibili freni alle vendite a chi non usa la casa come abitazione principale, pur garantendo tutele contro restrizioni eccessive per proprietari e host. Ora la misura passerà al vaglio di Consiglio e Parlamento europeo.