Rassegna Stampa di Giovedì 5 marzo 2026

Politica Interna

Governo: L’aggravarsi della crisi in Medio Oriente ha spinto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a convocare al Quirinale Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Crosetto per un confronto urgente. Il governo valuta la richiesta statunitense di fornire sistemi di difesa ai Paesi del Golfo cercando un passaggio parlamentare che ne legittimi l’azione. Restano le cautele nei rapporti con Washington e si ribadisce il veto italiano a un Iran dotato di armi nucleari. La Farnesina nel frattempo è impegnata nell’assistenza ai connazionali nelle aree coinvolte e monitora i riflessi economici, tra timori per energia e inflazione.

Dl Antisemitismo: Il Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge contro l’antisemitismo con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astensioni, evidenziando una netta frattura tra le forze politiche. Il provvedimento, promosso dal leghista Massimiliano Romeo, richiama la definizione di antisemitismo dell’IHRA, punto contestato dal centrosinistra per i possibili riflessi sulle critiche allo Stato di Israele. La maggioranza dem si è astenuta, mentre una minoranza del partito ha votato a favore insieme al centrodestra, Azione e Italia viva; contrari 5stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Respinti gli emendamenti dell’opposizione per sostituire la definizione IHRA, il testo passa ora alla Camera.

Politica Estera

Crisi in Medio Oriente: Il conflitto in Medio Oriente si estende e coinvolge nuovi attori e fronti. Un missile balistico lanciato dall’Iran e intercettato dalla Nato prima di entrare nello spazio aereo turco ha aumentato la tensione, senza però attivare l’articolo 5 dell’Alleanza; Ankara ha esortato Teheran a evitare ulteriori escalation. Nel nord dell’Iraq, gruppi curdi si preparerebbero a operazioni contro il regime, mentre gli Stati Uniti hanno rivendicato l’affondamento di una nave iraniana al largo dello Sri Lanka. In Iraq, un blackout nazionale e l’abbattimento di droni nei pressi dell’aeroporto di Baghdad hanno aggravato l’instabilità. Proseguono intanto i raid israeliani su Teheran e i lanci di missili su Tel Aviv, mentre nel sud del Libano si intensificano gli scontri tra Israele e Hezbollah con nuovi ordini di evacuazione.

Ue-Usa: Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha ribadito il no di Madrid a un coinvolgimento nella guerra contro l’Iran, respingendo le pressioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha criticato la Spagna e minacciato ripercussioni commerciali dopo il veto all’uso delle basi di Rota e Morón. Sánchez ha difeso la scelta di non sostenere il conflitto e ha invitato Stati Uniti, Israele e Iran a fermare l’escalation. Alla posizione spagnola hanno espresso sostegno i leader europei Emmanuel Macron, Ursula von der Leyen e António Costa.

Economia e Finanza

Scenari Economici: A gennaio la disoccupazione scende al 5,1%, minimo storico dall’inizio delle serie mensili dell’Istat nel 2004, con 80mila occupati in più e un tasso di occupazione al 62,6%, ma cresce anche il numero degli inattivi, soprattutto tra giovani e donne. Su base annua l’aumento degli occupati è contenuto e si concentra tra gli over 50, mentre calano le fasce più giovani e resta ampio il divario di genere. Nel frattempo l’OCSE richiama l’Italia alla prudenza, ricordando che il Paese ha il secondo rapporto debito/Pil più alto dell’area e deve mantenere una traiettoria di bilancio credibile.

Ue: La Commissione europea ha presentato l’Industrial accelerator act (IAA), con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia strategica dell’industria Ue attraverso clausole “made in EU” negli appalti pubblici e condizioni più stringenti per gli investimenti esteri nei settori chiave. Il piano, sostenuto dalla Francia e osteggiato dalla Germania per i timori di derive protezionistiche, dovrà ora affrontare il negoziato con governi ed Europarlamento. Sul fronte commerciale, il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha annunciato un possibile aumento dei dazi globali al 15%, mentre resta in sospeso la ratifica dell’intesa Ue-Usa sulle tariffe.