Rassegna Stampa di Giovedì 22 gennaio 2026

Politica Interna

Giustizia: Le comunicazioni di Carlo Nordio, al Parlamento sull’amministrazione della giustizia hanno messo in evidenza una frattura profonda tra il ministro, la magistratura e le opposizioni, acuita dal confronto sulla separazione delle carriere e dal referendum imminente. Nordio ha rivendicato risultati su assunzioni, Pnrr e riduzione dei tempi dei processi, mentre Anm e opposizioni hanno denunciato carenze strutturali, tagli alle risorse, criticità negli uffici giudiziari e un’emergenza carceraria irrisolta. Il clima si è ulteriormente irrigidito con l’annuncio di un’inchiesta di Report su un software informatico in uso al ministero, ritenuto dalla trasmissione potenzialmente idoneo a monitorare i computer del personale. Il ministro ha respinto le accuse come «surreali», escludendo qualsiasi forma di sorveglianza sui magistrati e difendendo l’impianto di sicurezza informatica.

Forza Italia: Alla libreria Rizzoli di Milano, Beppe Sala, Silvia Salis e Roberto Occhiuto hanno discusso del libro “L’antidoto” di Claudio Cerasa, confrontandosi su politica, populismo e scenario internazionale. Occhiuto ha escluso una candidatura al congresso di Forza Italia, ribadendo il sostegno ad Antonio Tajani e auspicando per il partito un profilo più liberale e riformista. Dal dibattito è emersa una convergenza critica verso il populismo e il modello trumpiano, ritenuto distante dalla destra europea.

Politica Estera

Davos: Donald Trump ha sospeso i dazi contro Danimarca e altri Paesi europei dopo aver annunciato su Truth un’intesa di massima con la Nato sul futuro della Groenlandia e dell’Artico, definita «vantaggiosa per gli Stati Uniti e tutta la Nato». La svolta è arrivata a Davos, dopo un incontro con il segretario generale Mark Rutte, mentre restano aperti i negoziati su difesa missilistica e sfruttamento delle risorse. La decisione ha allentato temporaneamente le tensioni transatlantiche, ma l’Europa ha comunque reagito congelando l’iter dell’accordo commerciale Ue-Usa. Trump ha ribadito che il controllo della Groenlandia resta strategico per la sicurezza americana, avvertendo che l’impegno futuro degli Stati Uniti nella Nato dipenderà dalle scelte europee.

Meloni a Porta a Porta: Sul Board of peace per Gaza proposto da Donald Trump, Giorgia Meloni ribadisce una linea di cauta disponibilità, spiegando a Porta a Porta che «la posizione dell’Italia è una posizione di apertura», pur riconoscendo una «incompatibilità con la Costituzione» che richiede tempo e approfondimenti. La posizione del governo è stata concordata con il Quirinale: gli ostacoli di natura giuridica e costituzionale citati da Meloni sono gli stessi attenzionati da Sergio Mattarella e riguardano l’articolo 11 della Costituzione, che consente all’Italia di far parte di organismi internazionali «a parità di condizioni con gli altri Stati». Nel contesto di forti tensioni tra Ue e Stati Uniti, il presidente del Consiglio prova a mantenere il ruolo di ponte transatlantico, sostenendo che «non convenga a nessuno una divaricazione tra Europa e Stati Uniti».

Economia e Finanza

Mercosur: L’accordo commerciale Ue-Mercosur si è nuovamente arenato dopo il voto dell’Europarlamento che ha rinviato il testo alla Corte di Giustizia Ue, bloccandone la ratifica rapida e segnando una battuta d’arresto per la Commissione. La decisione, presa con una maggioranza risicata, ha messo in luce profonde divisioni politiche e nazionali, con il sostegno di diversi Paesi attenti alla tutela dell’agricoltura. Il voto ha avuto anche un forte impatto simbolico, alimentando proteste esterne e spaccature interne ai principali gruppi europei.

Panetta-Abi: Intervenendo al comitato esecutivo dell’Abi, il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha rilevato che l’economia globale ha retto meglio delle attese, smentendo le previsioni più cupe del Fondo monetario internazionale nonostante un contesto dominato da scelte politiche e tensioni commerciali. Il governatore ha spiegato che, pur tra incertezze su dazi e scambi, «il mondo è più furbo dei vincoli» e il commercio internazionale si è riallocato, con esportazioni cinesi crescenti verso l’Asia e beni tecnologici a basso costo in arrivo anche in Europa. Panetta ha infine richiamato l’importanza di sostenere Pmi e competenze, insieme alla semplificazione normativa, in un sistema bancario oggi più solido.