Rassegna Stampa di Giovedì 14 maggio 2026

Politica Interna

Governo: Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato al question time al Senato, affrontando in novanta minuti di dibattito le interrogazioni delle opposizioni. Sul fronte economico e industriale, ha risposto a Carlo Calenda dichiarando apertura al dialogo, pur ribadendo la complessità del quadro geopolitico internazionale e la necessità di puntare anche sul nucleare. Meloni ha difeso l’operato del governo su tre priorità: rafforzamento dei salari e del potere d’acquisto, incentivi alle imprese che assumono e investono, sostegno alle famiglie e alla natalità. Ha smentito il calo dei salari, sottolineando che crescono oltre l’inflazione. Sul Patto di Stabilità europeo, Meloni ha respinto le accuse di austerità rivolte dal M5S, addebitando la crescita del debito al Superbonus.

Hantavirus: I primi test condotti in Italia su possibili casi di Hantavirus hanno dato esito negativo, inclusi quelli su un turista britannico, un giovane calabrese in isolamento fiduciario e una turista ricoverata a Messina. L’allerta resta comunque alta. Il ministro della Salute Schillaci ha invitato alla calma: «Gli hantavirus sono virus zoonotici conosciuti da decenni. La trasmissione interumana esiste ma è molto rara. I cittadini devono stare tranquilli». In Europa i casi notificati all’European Centre for Disease Prevention and Control restano undici.

Politica Estera

Trump-Xi: La questione di Taiwan è diventata il nodo centrale del vertice tra Trump e Xi Jinping a Pechino. Sul tavolo la richiesta cinese di bloccare una fornitura di armi da 11 miliardi di dollari a Taipei e un eventuale cambio di posizione americana sull’indipendenza dell’isola, che secondo alcuni potrebbe avvenire in cambio di pressioni di Pechino sugli ayatollah iraniani per favorire un accordo di pace. La questione intreccia interessi strategici, democratici e tecnologici, poiché Taiwan produce la maggior parte dei chip utilizzati negli Stati Uniti.

UK: La crisi politica del Labour si è acuita dopo la débâcle alle elezioni locali. Keir Starmer, che ha rifiutato di dimettersi, si trova a fronteggiare la sfida interna del ministro della Salute Wes Streeting, pronto a raccogliere le firme necessarie per contestarne la leadership. Nel frattempo re Carlo III ha letto il suo tradizionale discorso a camere riunite, illustrando il programma di governo per l’anno a venire: riavvicinamento all’Ue, rafforzamento della Difesa, riduzione dell’immigrazione e carte d’identità elettroniche. Propositi che rischiano di restare lettera morta se la crisi interna al partito dovesse travolgere il premier.

Economia e Finanza

Consob: Federico Freni ha rinunciato alla corsa per la presidenza della Consob, cedendo al veto di Forza Italia, contraria a un profilo politico per quell’incarico. Il braccio di ferro, durato mesi, si è risolto con il passo indietro del sottosegretario all’Economia, che ha parlato di scelta dettata dal senso istituzionale. La partita resta però aperta e continua ad agitare la maggioranza: la Lega esclude candidati di area forzista, mentre tra i nomi circolano quelli dei commissari Cornelli e Alemanno.

Energia: La raffineria siciliana di Priolo torna in mani italiane: il gruppo Ludoil della famiglia Ammaturo ha siglato un accordo per acquisire la quota detenuta da Goi Energy in Isab, con l’obiettivo di trasformare l’impianto in un hub energetico integrato tra Europa, Africa, Americhe e Medio Oriente. L’operazione si inserisce in uno scenario energetico globale sotto pressione: secondo l’Agenzia internazionale dell’Energia, il conflitto che blocca lo Stretto di Hormuz ha provocato uno shock dell’offerta senza precedenti, con le scorte mondiali di petrolio in calo record e il Brent stabilmente sopra i 100 dollari al barile.