Politica Interna
Cinema: Roma e Cinecittà sono al centro di una strategia di rilancio promossa dal governo Meloni. Durante l’evento “Piazza Italia”, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha evidenziato l’importanza storica di Cinecittà e annunciato investimenti e rinnovamenti, tra cui il dialogo con grandi aziende come Netflix. Ha sottolineato come la rinascita di Roma passi anche attraverso il cinema, con progetti come il rilancio di via Veneto e il rafforzamento delle produzioni cinematografiche. Giuli ha inoltre negato tensioni con la sottosegretaria Borgonzoni, confermando l’unità di intenti nel settore.
Ius Scholae: Dopo il ritiro dell’emendamento sui pedaggi autostradali, nel centrodestra si riaccende il dibattito sullo ius scholae. Il vicepresidente Antonio Tajani sostiene che la proposta è coerente con il programma di coalizione, e richiama il precedente favore di Fratelli d’Italia. La Lega replica con fermezza, escludendo qualsiasi “scorciatoia” per la cittadinanza, mentre FdI sceglie il silenzio. Tajani insiste sull’apertura di un dibattito parlamentare, ma la Lega ribadisce le sue priorità: pace fiscale, rottamazione delle cartelle e flat tax.
Politica Estera
Israele: A Gaza continuano le violenze con oltre 70 palestinesi morti nelle ultime 24 ore, mentre si intensificano i negoziati per un cessate il fuoco tra Israele e Hamas, fortemente sostenuto da Trump. Potrebbe essere annunciato durante l’incontro tra il presidente USA e Netanyahu alla Casa Bianca, il primo dopo la guerra contro l’Iran. La proposta prevede una tregua di 60 giorni con scambio di ostaggi e aiuti umanitari, ma le divergenze sul ritiro militare, sulla distribuzione degli aiuti e sul rilancio delle trattative rendono difficile l’accordo. Anche il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo un colloquio con Trump, ha avuto conversazioni telefoniche con l’Emiro del Qatar Tamim bin Hamad al Thani e con Netanyahu, richiamando l’urgenza di arrivare a un cessate il fuoco e al rilascio degli ostaggi.
USA: Elon Musk ha annunciato la nascita di “America Party”, un nuovo partito politico nato in risposta al malcontento verso il sistema bipartitico USA. L’idea, lanciata con un sondaggio su X a luglio, ha ricevuto numerosi consensi. Musk è fortemente critico verso la legge di spesa voluta da Trump, che ritiene pericolosa per l’economia. Pur non potendo candidarsi alla presidenza perché nato in Sudafrica, Musk intende influenzare la politica americana attraverso il nuovo partito e la “America Political Action Committee”, già attiva nella raccolta di fondi durante l’ultima campagna elettorale.
Economia e finanza
Dazi USA: Con l’avvicinarsi della scadenza del 9 luglio, fissata dagli Stati Uniti per definire nuovi accordi commerciali, cresce la tensione tra Washington e l’Unione Europea. Il ministro dell’Economia francese, Eric Lombard, auspica un’intesa imminente, ma avverte che in caso contrario l’UE dovrà reagire con fermezza. Bruxelles valuta contromisure per 90 miliardi di euro. Lombard sottolinea la necessità di proteggere l’industria europea dalle politiche aggressive di USA e Cina. Intanto, Trump minaccia nuove imposte sull’agroalimentare europeo, mentre il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, propone di usare i fondi del PNRR per sostenere i settori in difficoltà.
Fisco: A Manduria, durante il Forum in Masseria, il viceministro Maurizio Leo (FdI) ha illustrato l’agenda fiscale, evidenziando il concordato preventivo biennale come elemento chiave della riforma per le PMI. In questi giorni si discute anche del ravvedimento speciale per le partite Iva, che permette di regolarizzare la posizione fiscale, escluso il regime forfettario, e di aderire al concordato. La misura, proposta da FdI e sostenuta dal presidente della commissione Finanze, Marco Osnato, mira a favorire la compliance e prevenire contenziosi, coinvolgendo circa 2 milioni di contribuenti. La discussione ha riguardato anche temi come la pace fiscale e la rottamazione delle cartelle.