Politica Interna
Centrosinistra: Il caso Atreju agita il campo dell’opposizione: Giuseppe Conte, definito “un furbacchione” da esponenti del Partito Democratico, si è inserito nel confronto previsto tra Schlein e Meloni, facendo saltare il format e creando tensioni nel centrosinistra. Salvini propone una sfida con l’ex premier, ma l’ipotesi appare improbabile. Nel Pd cresce l’irritazione: è ancora forte il sostegno a Schlein, definita “la candidata naturale” del centrosinistra rispetto a Giuseppe Conte, ma si rafforzano le fronde che chiedono di essere maggiormente coinvolte nelle scelte del partito.
Sicurezza: L’intervista a Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, su La Stampa ruota sull’assalto alla sede torinese del giornale. Il ministro spiega che “36 persone identificate” appartengono a gruppi dediti al “teppismo gratuito”, in particolare al centro sociale Askatasuna. Piantedosi esclude motivazioni politiche: per lui l’evento “è stato esclusivamente teppistico”, e ribadisce che l’attacco è “un fatto gravissimo e inaccettabile” ma non prova un’emergenza di sicurezza generale. Indica in Askatasuna “un focolaio di violenza” e chiede “più coerenza” alle istituzioni. Il ministro respinge infine le accuse sulla carenza di organici nelle forze dell’ordine: “La storiella della riduzione… è una bufala”.
Politica Estera
Ucraina: Le dimissioni di Andrij Yermak, potentissimo capo dell’ufficio presidenziale di Zelensky, segnano un terremoto politico a Kiev e rischiano di influire sui negoziati con gli USA per un accordo con la Russia. Yermak lascia dopo un grave scandalo di corruzione che ha già travolto altri ministri. Al suo posto subentra Rustem Umerov, figura chiave nei colloqui con Mosca. L’inchiesta coinvolge personaggi vicini al presidente, rendendo difficile per Zelensky spiegare come tangenti per oltre 100 milioni siano passate inosservate. Intanto l’esercito russo avanza nel Donbass, e Kiev sollecita nuovi aiuti militari.
Venezuela: Donald Trump intensifica la pressione sul Venezuela, dichiarando lo spazio aereo venezuelano “completamente chiuso”. Nonostante ciò, avrebbe avuto una recente telefonata con Maduro per discutere un possibile incontro. Intanto emergono accuse gravi contro il Pentagono: secondo ricostruzioni giornalistiche, ordini verbali del Segretario della Guerra, Peter Hegseth, avrebbero portato all’uccisione deliberata di sospetti narcotrafficanti. Gli attacchi USA a imbarcazioni venezuelane, ritenute coinvolte nel traffico di droga, avrebbero già causato decine di morti, sollevando dubbi sulla loro legalità internazionale.
Economia e finanza
Mps: L’inchiesta della Procura di Milano sulla scalata di Mps a Mediobanca, con ipotesi di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza, spinge le opposizioni a chiedere chiarimenti al Governo. Elly Schlein sollecita il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a riferire in Aula sul presunto ruolo opaco del suo dicastero; Conte critica l’interventismo dell’Esecutivo e segnala anche la procedura d’infrazione europea sul caso UniCredit–Bpm. Il Ministero dell’Economia respinge ogni accusa. Le indagini ipotizzano un progetto coordinato da Caltagirone e Lovaglio per conquistare Mediobanca, e accordi non dichiarati nelle operazioni Mps per ottenere un ruolo di peso nelle Assicurazioni Generali.
Airbus: Airbus ha ordinato l’arresto e l’aggiornamento urgente del software di oltre 6.000 A320 per possibili danni ai computer di bordo dovuti alle radiazioni solari, che avrebbero potuto compromettere i comandi di volo. Le compagnie aeree hanno reagito rapidamente aggiornando in tempi brevi il software, evitando uno stop globale in pieno periodo festivo. Gli interventi, svolti in poche ore tra un volo e l’altro, hanno limitato i disagi, ma alcuni velivoli più datati richiederanno anche aggiornamenti hardware, e resteranno a terra fino al completamento della manutenzione.