Politica Interna
CGIL: A Roma, in piazza San Giovanni, circa 200mila persone hanno partecipato alla manifestazione indetta dalla CGIL contro la legge di bilancio del governo Meloni. Il segretario Maurizio Landini accusa l’esecutivo di “estorcere miliardi a lavoratori e pensionati” e denuncia che “alla voce investimenti pubblici la cifra è zero”, mentre aumentano le spese per le armi. Chiede una “correzione di rotta” e non esclude uno sciopero generale. Difende il proprio sindacato dalle critiche, affermando che “chi demonizza le piazze ha paura della democrazia”, e invita le imprese a combattere il lavoro nero e rinnovare i contratti.
Giustizia: In un’intervista a Il Giornale, il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani commenta la lettera di Marina Berlusconi dopo la sentenza della Cassazione, che ha escluso l’esistenza di prove sui legami tra suo padre e la mafia. “È stata una grande emozione”, dice Tajani, ricordando “quarant’anni di battaglie sul tema della giustizia”. Per il vicepremier, la sentenza dimostra che Berlusconi ha pagato “un prezzo altissimo per accuse assurde e inverosimili”. Sulla riforma della giustizia, Tajani rivendica poi “una grande vittoria politica di Forza Italia” con la separazione delle carriere, e promette nuovi interventi sulla giustizia civile.
Politica Estera
USA: Donald Trump torna in Asia per una missione diplomatica centrata sui rapporti con la Cina e la sicurezza nella regione. Il presidente americano incontrerà Xi Jinping in Corea del Sud per discutere di Ucraina, dazi, commercio e Taiwan, auspicando che “Xi ci possa aiutare con la Russia”. Washington chiede la ripresa degli acquisti di soia e meno restrizioni tecnologiche, mentre Pechino vuole la cancellazione dei nuovi dazi. Nel tour, Trump parteciperà anche al summit ASEAN in Malesia, vedrà il presidente brasiliano Lula e i leader di Giappone e Corea del Sud, mentre non esclude un nuovo incontro con Kim Jong-un, forse più simbolico che sostanziale.
Irlanda: In Irlanda la candidata indipendente di sinistra Catherine Connolly ha conquistato una netta vittoria alle elezioni presidenziali. La sua avversaria, Heather Humphreys, appoggiata dal governo di centrodestra, ha riconosciuto la sconfitta nel pomeriggio, quando con due terzi dei voti scrutinati Connolly risultava al 64%. “Catherine sarà una presidente per tutti noi e anche la mia presidente”, ha dichiarato Humphreys, augurandole successo. Sebbene la carica presidenziale in Irlanda sia prevalentemente simbolica, il risultato segna un duro colpo politico per l’esecutivo, mentre rafforza le opposizioni e il Sinn Féin.
Economia e finanza
Legge di Bilancio: Dopo l’approvazione della manovra, più delle critiche di opposizioni e sindacati, riscuote attenzione il dibattito interno alla maggioranza. Nella Lega emergono contrasti tra Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sui tagli al Ministero delle Infrastrutture e sulla linea rigida sulle pensioni, mentre il partito difende il contributo straordinario sugli extraprofitti bancari chiedendone un rafforzamento. Forza Italia e Noi Moderati invece invocano prudenza, soprattutto per le banche minori, e si oppongono all’aumento della tassazione sugli affitti brevi. Fratelli d’Italia parla di “dialettica normale”, ma le divergenze sul fisco e sulla casa restano aperte.
Francia: Il governatore della Banque de France, François Villeroy de Galhau, avverte che la Francia rischia un “progressivo soffocamento” dei conti pubblici per l’aumento degli interessi sul debito e l’instabilità politica. Dopo il rating Aa3 con outlook negativo di Moody’s, tutte le agenzie stimano il debito a oltre il 115% del Pil e il deficit al 5,4% nel 2025. Il premier Lecornu punta a ridurlo al 4,7% entro il 2026 con una manovra da 30 miliardi, mentre la sinistra chiede maggiore “giustizia fiscale”. Villeroy invita all’equilibrio e avverte che un debito più caro per lo Stato significa prestiti più costosi per famiglie e imprese.