Rassegna Stampa di Domenica 24 agosto 2025

Politica Interna

Sgomberi: Dopo lo sgombero del Leoncavallo a Milano, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ospite al Meeting di Rimini, ha confermato che anche la sede di Casapound a Roma “rientra nell’elenco dei centri da sgomberare e prima o poi arriverà anche il suo turno”. Le sue parole contrastano con quelle del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che aveva ipotizzato una regolarizzazione se rispettati i criteri di legalità. Piantedosi ha però ribadito che la struttura resta nella black list del Viminale. Intanto Casapound rivendica il proprio ruolo, mentre opposizione e Anpi accusano il governo di doppiopesismo.

Campo largo: Il campo largo ufficializza Pasquale Tridico come candidato in Calabria, sostenuto da 12 forze politiche, tra cui Pd e M5S. L’ex presidente Inps parla di “svolta” per la sua terra, ricevendo attestati di stima da esponenti dem e pentastellati. Restano però le tensioni coi centristi: Carlo Calenda ribadisce l’autoesclusione di Azione, accusando il Pd di “prostrazione davanti ai 5 Stelle” e di «trasformismo». In Calabria, però, alcuni esponenti locali di Azione sosterranno Tridico tramite Federazione Riformista. L’Alleanza Verdi e Sinistra conferma l’appoggio, ma chiede più spazio e un progetto plurale per costruire in futuro una coalizione vincente.

Politica Estera

Italia-Francia: Negli ultimi mesi, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha intensificato gli attacchi contro il presidente francese Emmanuel Macron, causando ripetute tensioni diplomatiche tra Italia e Francia. Nonostante le proteste delle opposizioni e l’imbarazzo degli alleati, il leader leghista insiste con insulti e provocazioni, mentre il governo cerca di minimizzare l’impatto delle sue dichiarazioni sulla politica estera ufficiale. Al centro dello scontro c’è la “coalizione dei volenterosi” a guida franco-britannica, di cui Macron è il principale sostenitore.

Ucraina: Il negoziato tra Russia e Ucraina resta in stallo: Mosca insiste sulla cessione di territori, mentre Kiev chiede garanzie di sicurezza. Zelensky, celebrando l’indipendenza dell’Ucraina, ribadisce che “non cederemo la nostra terra”, e che vede “una reale possibilità di porre fine alla guerra”, nonostante i bombardamenti russi continuino. Putin prende tempo e rilancia la carta nucleare, annunciando il test di un nuovo missile. Intanto Washington conferma il proprio sostegno inviando l’inviato Kellogg a Kiev, mentre emergono ipotesi di peacekeeping da parte di Cina e Turchia, seppure tra ambiguità e interessi strategici.

Economia e finanza

Mef: Nel suo intervento al Meeting di Rimini, il ministro Giancarlo Giorgetti ha rivendicato i progressi del governo sui conti pubblici, e ha invitato le banche a sostenere maggiormente l’Italia, investendo in infrastrutture e credito a famiglie e imprese. Pur con lo spread ai minimi, i benefici concreti tardano a manifestarsi, anche per la scarsa partecipazione da parte del sistema finanziario. Giorgetti ha quindi sollecitato i fondi d’investimento e previdenziali italiani a puntare di più sul “sistema Italia” invece che investire all’estero.

Industria: Sul Corriere della Sera il ministro dell’Industria Adolfo Urso ha definito i dazi del 15% “un ostacolo superabile”, sottolineando che “è comunque importante aver scongiurato la guerra commerciale”. Urso ha spiegato che, con il ministro Tajani, sta lavorando all’apertura di nuovi mercati, e ha ribadito che “il dazio maggiore è quello interno, imposto dalle folli regole del Green Deal”. Sull’ex Ilva ha assicurato che “le procedure della gara premiano l’offerta presentata per l’intero compendio”, in vista della decarbonizzazione. Il ministro ha infine promesso che “il governo continuerà a sostenere le imprese” con il Piano di Transizione 5.0, rafforzato da nuove semplificazioni.