Rassegna Stampa di Lunedì 24 novembre 2025

Politica Interna

Regionali: La prima giornata delle elezioni regionali in Campania, Puglia e Veneto conferma il calo dell’affluenza, segno della crescente disaffezione verso la politica. Alle 19 di ieri aveva votato complessivamente il 26,45%, circa tre punti in meno rispetto alla precedente tornata (29,75%). Il Veneto sta registrando la partecipazione più alta (29,32%), seguito da Campania (25,87%) e Puglia (23,77%), tutte in deciso calo rispetto al passato. Già ieri alle 12 si era registrata una flessione, con l’8,95% dei votanti. Le urne resteranno aperte anche dalle 7 alle 15 di oggi.

Interno: L’intervista al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, pubblicata sul Corriere della Sera, conferma che il Viminale non pagherà i danni di 100 mila euro alla città di Bologna, come era stato ipotizzato in precedenza. Piantedosi ha detto che “i danni vanno chiesti a chi li causa” e che, riguardo alla partita di basket tra Virtus e Maccabi, “al Viminale e agli uomini e alle donne in divisa che hanno garantito l’ordine pubblico non deve essere mandata una fattura dei danni ma la gratitudine per la professionalità e l’equilibrio”. Piantedosi ha poi ribadito che “l’autorevolezza del Quirinale non è mai stata messa in dubbio da nessuno”. Sul caso Shalabayeva, infine, ha affermato che “rispetto sempre le sentenze dei giudici ma sono amareggiato e preoccupato”, concludendo che “in Italia è sempre più difficile rappresentare lo Stato senza correre il rischio di essere processati”.

Politica Estera

Ucraina: Da ieri, esiste ufficialmente una proposta europea sulla pace in Ucraina, basata su 28 emendamenti del testo elaborato dall’amministrazione statunitense, integrandolo con modifiche richieste da Kiev e dai partner europei. Al vertice di Ginevra sono emersi progressi, mentre Giorgia Meloni, che ha avuto un colloquio telefonico con Trump, ribadisce l’utilità di partire dal testo degli Usa invece di crearne uno alternativo. La premier insiste sull’integrità del territorio e dell’esercito ucraino e sulla ricostruzione, giudica positivi i passi sulle garanzie di sicurezza e invita Mosca a segnali concreti, sostenendo la necessità di un fronte occidentale unito.

Israele: Israele colpisce nuovamente il Libano, uccidendo con un bombardamento Haytham Ali Tabatabai, numero due di Hezbollah e figura centrale del suo riarmo. Netanyahu rivendica l’operazione e accusa Beirut di non aver disarmato il gruppo sciita. L’attacco, non comunicato in anticipo agli Stati Uniti, ha provocato cinque morti e decine di feriti. Il presidente libanese Aoun ha denunciato l’aggressione e l’inosservanza delle risoluzioni internazionali. L’intelligence israeliana teme ora una possibile risposta di Hezbollah, anche al di fuori di Israele e del Libano.

Economia e finanza

Telco: Gli emendamenti chiesti dalle telecomunicazioni non rientrano tra i “segnalati” della manovra, ma il confronto resta aperto. L’ Assotelecomunicazioni punta soprattutto al rinnovo delle concessioni delle frequenze in scadenza nel 2029, proponendo di compensare il canone con investimenti equivalenti sulla rete. Il Ministero delle Imprese e il sottosegretario Butti non escludono l’ipotesi. Il gettito annuale è di circa 500 milioni, ma il settore sostiene che potrebbe essere recuperato tramite la crescita generata dagli investimenti, oggi in calo del 26%. Le telco denunciano margini compressi e rischio licenziamenti.

Enti Locali: La Legge di bilancio introduce la possibilità per Comuni e Regioni di attivare una “rottamazione locale” dei crediti fiscali, limitata ai tributi di loro competenza come Imu, Tari, imposta di soggiorno e multe. La misura non è automatica: ogni ente dovrà deliberare se aderire, definendo tributi, modalità e termini. L’obiettivo è ridurre il contenzioso e recuperare parte dei 42 miliardi di tributi locali inevasi, ma restano timori su minori entrate, incentivi all’evasione e disparità tra territori.