Politica Interna
Milano: In piazza Duomo a Milano si sono riuniti ieri i “Patrioti” europei, ospitati dalla Lega di Matteo Salvini, sotto lo slogan “Padroni a casa nostra”. Leader nazionalisti di diversi Paesi hanno esaltato un’Europa sovrana, contraria all’immigrazione di massa e critica verso l’Unione europea. Jordan Bardella ha celebrato Salvini come difensore delle frontiere, mentre altri interventi si sono concentrati sulla sicurezza, l’identità nazionale e la “fortezza europea”, con toni spesso duri contro l’Islam, la sinistra e le politiche migratorie. La manifestazione ha mostrato compattezza politica, ma anche una forte radicalizzazione del linguaggio.
Decreto Sicurezza: Cresce la mobilitazione degli avvocati contro gli emendamenti al decreto sicurezza approvati dal Senato. L’Organismo Congressuale Forense (Ocf) ha proclamato lo stato di agitazione, criticando la previsione di un compenso per i legali legato unicamente all’assistenza nel rimpatrio volontario dei migranti e pagato solo alla loro partenza. Secondo l’Ocf, la norma compromette il diritto alla difesa e altera il ruolo dell’avvocato, che deve restare indipendente. Alla protesta si unisce la magistratura della corrente progressista Area, mentre il Consiglio Nazionale Forense si dissocia, dichiarando di non essere stato informato della norma.
Politica Estera
Iran: La riapertura dello Stretto di Hormuz, annunciata e poi revocata in meno di 24 ore, ha aumentato la tensione tra Iran e Stati Uniti. Teheran ha chiuso nuovamente il passaggio dopo che gli Stati Uniti non hanno dato un via libera simmetrico al traffico marittimo iraniano. Le tensioni sono riesplose con colpi di avvertimento e spari dei pasdaran contro alcune petroliere, mentre Washington mantiene il blocco navale deciso da Trump. Teheran minaccia ritorsioni e sospende di fatto i negoziati, complicati anche dalle richieste statunitensi sul nucleare. Il traffico resta in stallo e il confronto rischia di degenerare alla scadenza della tregua.
Azerbaijan: L’instabilità dello Stretto di Hormuz spinge il governo italiano a rafforzare le alternative energetiche, seguendo la strategia già adottata dopo la guerra in Ucraina. Giorgia Meloni punta in particolare sull’Azerbaijan, partner chiave per petrolio e gas tramite il TAP e investimenti strategici di Socar in Italia. Accanto all’energia, cresce la cooperazione industriale e militare. Sullo sfondo resta la crisi mediorientale e il dibattito interno sull’eventuale missione navale italiana, mentre l’esecutivo invoca unità politica per garantire sicurezza e approvvigionamenti. Il Presidente del Consiglio ha annunciato la sua prossima visita a Baku durante il suo intervento all’Assemblea nazionale di Federalberghi a Roma.
Economia e Finanza
Lavoro: Il governo ricorre a un decreto d’urgenza per definire il “salario giusto” ed estendere i minimi dei contratti collettivi, con l’obiettivo di tutelare il potere d’acquisto e migliorare le condizioni di lavoro. Il provvedimento, noto come decreto del Primo Maggio, include misure contro il carovita, per la sicurezza e per i lavoratori delle piattaforme digitali, mentre sulla rappresentanza sindacale si limita a principi generali. L’esecutivo punta a un dialogo con le parti sociali, ma le opposizioni criticano la scelta, definendola inefficace e accusando il governo di aver evitato il salario minimo.
Monte dei Paschi: Dopo l’assemblea del Monte dei Paschi di Siena che, a sorpresa, ha confermato Luigi Lovaglio alla guida, prende quota la candidatura di Paolo Boccardelli alla presidenza, come figura di mediazione tra le due anime del consiglio di amministrazione. Restano tensioni sulla governance e sul progetto di fusione con Mediobanca. Prima di assegnare le deleghe, il nuovo consiglio dovrà revocare il precedente licenziamento di Lovaglio. Decisivo è stato l’intervento della Bce, che ha spinto Delfin a schierarsi, contribuendo alla vittoria della lista Plt. Ora si cerca un equilibrio per garantire stabilità alla banca.