Rassegna Stampa di Domenica 15 giugno 2025

Politica Interna

Capo dello Stato: Hanno partecipato alle esequie per Carlo Legrottaglie, Brigadiere Capo dei Carabinieri ucciso a Francavilla, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il titolare del Viminale Matteo Piantedosi, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto e i vertici delle forze armate. Il feretro, portato a spalla da otto carabinieri e avvolto nel tricolore, è stato accolto da un lungo applauso alla fine della funzione, officiata da Monsignor Gian Franco Saba, Ordinario Militare per l’Italia.

Referendum: L’intervista al ministro Roberto Calderoli, pubblicata sul Corriere della Sera, si concentra sulle criticità della raccolta digitale delle firme per i referendum. Il ministro si dice contrario: “Abroghiamola. Ne va della democrazia”. Ritiene che “la scarsa affluenza non è la malattia, ma un sintomo” e che la digitalizzazione del processo sia “fuori tempo e fuori luogo rispetto a quanto è scritto nella Carta”. Calderoli teme il rischio di manipolazione e paralisi parlamentare: “Posso provare a portare 10 milioni di firme con l’intelligenza artificiale” dichiara, aggiungendo infine che “se devi presentarti per votare, allora devi presentarti anche per le firme”.

Politica Estera

Israele: Il conflitto tra Israele e Iran, che ha ormai oscurato la guerra in corso a Gaza, prosegue tra offensive e contrattacchi. L’aeronautica israeliana ha intensificato i bombardamenti su diverse aree dell’Iran, con particolare attenzione a Teheran. Secondo il portavoce militare, la via verso la capitale è stata “spianata” con la distruzione dei sistemi antiaerei. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che “i piloti israeliani infliggeranno colpi che gli ayatollah nemmeno riescono a immaginare”, aggiungendo che membri del regime iraniano starebbero già “preparando le valigie”.

Affari Europei: Nell’intervista a La Stampa, il ministro degli Affari Europei Tommaso Foti afferma che tra le posizioni italiane e quelle franco-tedesche su Iran e Israele non vede “distanze, ma solo reazioni legittimamente articolate”. Riguardo alla reazione europea al conflitto, afferma che “in un contesto segnato dalla sorpresa generale, inserirsi con efficacia non è semplice” e invita a “lasciare che la diplomazia faccia il proprio corso”. Il ministro difende anche il lavoro di Giorgia Meloni, sottolineando che “sta svolgendo un ruolo che richiede riservatezza”.

Economia

Risparmio: Da uno studio della Federazione autonoma dei bancari italiani (Fabi), emerge che la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ha superato i 6.000 miliardi di euro nel 2024, con un aumento del 4,3% rispetto al 2023. I risparmi si orientano sempre più verso strumenti diversificati: in forte crescita i fondi comuni (+17,6%) e i titoli di Stato (+14,3%), seguiti da polizze assicurative e azioni. Cala invece la liquidità parcheggiata nei conti correnti. Secondo la Fabi, questo patrimonio va tutelato e messo a frutto per sostenere l’economia reale, evitando derive speculative e promuovendo una visione strategica di lungo termine.

Mediobanca: L’assemblea di Mediobanca di domani sarà probabilmente la più partecipata nella storia dell’istituto, ma anche la più incerta per il CEO Nagel, in vista del voto sull’Ops su Banca Generali. Durante maggio, sono emerse nuove posizioni di azionisti, tra cui Unicredit, che ha rafforzato la propria quota all’1,9%, e altre banche e fondi con circa il 5,5% totale. La partecipazione di investitori esteri e fondi come Enpam e Enasarco aggiunge complessità. La discussione si inquadra in un contesto di tensioni tra mercati, politica e strategie industriali, con commenti critici sul ruolo del governo e sul rispetto delle regole del libero mercato.