Politica Interna
Presidenza della Repubblica: Il Quirinale dedica gli attestati d’onore di Alfieri della Repubblica 2025 al tema “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. Sono 28 i giovanissimi premiati, anche di 12-13 anni, distintisi per altruismo, senso civico ed empatia, smentendo l’idea di ragazzi lontani dall’impegno sociale. I riconoscimenti valorizzano gesti di aiuto verso i compagni, la tutela dell’ambiente e l’intervento nelle emergenze. Assegnate anche quattro targhe dedicate all’inclusione, a classi scolastiche che hanno promosso contesti accoglienti, contrasto alle discriminazioni e attenzione ai più fragili, mostrando l’inclusione come pratica quotidiana capace di trasformare la società.
Biennale di Venezia: La Commissione europea ha chiesto alla Biennale di Venezia di chiudere il Padiglione russo, minacciando in caso contrario il taglio di finanziamenti per due milioni di euro. La Biennale difende la legittimità del proprio operato e nega che vi siano state violazioni delle norme. La decisione ha suscitato forti reazioni politiche in Italia, con accuse di ingerenza e pressioni improprie da parte dell’Unione Europea. Intanto proseguono le verifiche sul rispetto delle sanzioni verso la Russia, mentre il caso alimenta una più ampia polemica su autonomia culturale e doppi standard europei.
Politica Estera
Iran: Durante delicati colloqui trilaterali a Islamabad tra Stati Uniti, Iran e Pakistan, Donald Trump alza i toni sullo Stretto di Hormuz, rivendicando operazioni di sicurezza e minimizzando l’esito dei negoziati. Fonti contrastanti riferiscono di movimenti navali statunitensi e difficoltà iraniane nel gestire le mine nel canale. Restano incerte anche le trattative su sanzioni e nucleare. Il vicepresidente JD Vance, alla guida della delegazione degli Stati Uniti, svolge un ruolo chiave nel tentativo di rilanciare il dialogo, in quello che rappresenta il confronto più significativo tra Washington e Teheran dalla rottura dell’accordo sul nucleare.
Ungheria: Alla vigilia del voto, Viktor Orbán chiude la campagna a Budapest trasformando le elezioni in una scelta “tra guerra e pace”. Accusa Bruxelles e l’Ucraina di voler trascinare l’Ungheria nel conflitto e promette che solo il suo partito, Fidesz, potrà evitarlo difendendo valori cristiani e sovranità nazionale. Di fronte a lui emerge per la prima volta una sfida credibile, guidata da Péter Magyar, che promette di smantellare il “regime illiberale” e di riportare il Paese a uno Stato di diritto democratico. Dopo sedici anni di dominio, Orbán deve dimostrare che la politica della paura basta ancora a vincere.
Economia e Finanza
Energia: Il governo valuta un intervento contro gli extraprofitti delle compagnie petrolifere se i prezzi dei carburanti torneranno a salire. Le ipotesi sono una tassa ad hoc sui guadagni ritenuti “illegittimi”, calcolati sul divario tra indice Platts e prezzi consigliati, o un aumento dell’imposizione fiscale esistente. La misura dipenderà dall’andamento dei prezzi, ancora molto elevati nonostante il taglio delle accise, il cui effetto si sta riducendo. Il ministro delle Infrastrutture Salvini spinge per agire subito, mentre Adolfo Urso, ministro delle Imprese, invita alla cautela.
Pirelli: Il governo italiano applica il Golden Power su Pirelli imponendo limiti alla governance finché il socio cinese Sinochem non scenderà sotto il 10%. La misura mira a ridurre l’influenza cinese, anche alla luce delle restrizioni Usa su tecnologie sensibili come i Cyber Tire. Sinochem potrà presentare una lista ridotta per il cda ma perderà ruoli chiave, inclusa la presidenza. L’intervento segue tensioni sul controllo societario e punta a tutelare asset strategici e interessi nazionali.