Politica Interna
Emergenza Maltempo: La frana di Niscemi e l’ondata di maltempo che ha colpito la Sicilia accendono lo scontro politico, con il centrosinistra che attacca il governo e chiede le dimissioni del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e un’informativa del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L’opposizione punta il dito sulle responsabilità politiche e rilancia la polemica sul Ponte sullo Stretto, indicato come simbolo di una presunta distrazione di risorse. Dal governo arriva una chiusura netta all’ipotesi di usare i fondi del Ponte per l’emergenza, giudicati vincolati e non alternativi agli interventi di protezione civile. Musumeci e altri ministri invitano a evitare polemiche e a concentrarsi sulla gestione immediata dei danni, mentre la Difesa annuncia l’impiego dell’Esercito per garantire collegamenti e sicurezza.
Riforma Difesa: La riforma della Difesa approderà in Consiglio dei ministri entro marzo, come indicato dal ministro Guido Crosetto in una lettera inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il progetto nasce dal lavoro di un Comitato strategico incaricato di elaborare un disegno di legge basato sulle esigenze operative del Paese. La riforma punterà su capacità militari, semplificazione delle procedure, organizzazione del personale, riserve e cyber security. Crosetto auspica un esame parlamentare rapido ma approfondito, in linea con il contesto internazionale. Intervenendo al Forum Difesa, il ministro ha inoltre sollecitato un cambio di passo dell’industria del settore, chiamata a essere più veloce ed efficiente.
Politica Estera
Conflitto Ucraina: Una tregua di sette giorni sui bombardamenti delle città ucraine viene annunciata mentre un’ondata di gelo senza precedenti colpisce il Paese, con temperature estreme e una rete energetica già gravemente danneggiata. Donald Trump attribuisce lo stop a un’intesa diretta con Vladimir Putin, non confermata dal Cremlino e accolta con cautela da Kiev. Zelensky ringrazia gli Stati Uniti, sottolineando però che il cessate il fuoco non è ancora effettivo e che restano aperti i nodi politici, a partire dal futuro del Donbass.
Usa: A Minneapolis l’inviato della Casa Bianca Tom Homan rilancia la linea del “law and order”, confermando la repressione dell’immigrazione irregolare voluta da Donald Trump ma promettendo operazioni più mirate e controlli sul comportamento degli agenti. Sullo sfondo, un giudice federale ha bloccato temporaneamente la detenzione e l’espulsione di rifugiati ammessi legalmente negli Stati Uniti in Minnesota. Resta al centro del dibattito il caso del piccolo Liam Conejo Ramos, la cui deportazione è stata sospesa, diventato simbolo delle tensioni tra sicurezza e tutela dei diritti.
Economia e Finanza
Decreto Pnrr: Il nuovo decreto legge sul Pnrr, approvato dal Consiglio dei ministri, punta su un ampio pacchetto di semplificazioni amministrative, a partire dall’acquisizione automatica dell’Isee da parte della Pa, eliminando l’obbligo per i cittadini di presentarlo. Viene rafforzato il principio del “once only”, con maggiore interoperabilità tra banche dati e meno documenti cartacei, inclusa l’abolizione della conservazione delle ricevute di pagamento elettronico. Tra le novità figurano anche la carta d’identità elettronica a durata illimitata per gli over 70 e l’avvio della tessera elettorale digitale, seppur con tempi attuativi più lunghi. Il decreto interviene inoltre sulla riduzione degli oneri burocratici per le imprese, soprattutto le più piccole, e accelera le procedure per le opere pubbliche.
Export: Nel 2025 l’export italiano extra-Ue ha continuato a crescere, trainato soprattutto dagli Stati Uniti, dove le vendite sono aumentate del 7,2%, mantenendo un ampio surplus commerciale nonostante le tensioni sui dazi. La dinamica positiva è stata sostenuta dai beni di consumo non durevoli e dai beni intermedi, con buoni risultati anche verso la Svizzera, mentre si registrano cali nel Regno Unito e in Turchia.