Rassegna Stampa di Venerdì 19 dicembre 2025

Politica Interna

Immobili: Dopo le polemiche sulle pensioni, la maggioranza si divide sulla proposta di legge di Fratelli d’Italia sui condomìni, che introduce nuovi obblighi per gli amministratori e consente ai creditori di rivalersi anche sui condòmini in regola in caso di morosità. La Lega boccia il testo, denunciando più burocrazia e costi per le famiglie. Fratelli d’Italia frena l’iter, parlando di semplice proposta da discutere e di necessità di confronto. Forza Italia e Noi Moderati chiedono una riforma più leggera. L’opposizione attacca, accusando il governo di penalizzare i cittadini onesti.

Torino: Lo sgombero all’alba del centro sociale Askatasuna a Torino segna una svolta politica e divide profondamente la sinistra. Dopo mesi di dialogo, il sindaco Lo Russo adotta la linea del governo, ponendo fine al patto di collaborazione e rivendicando il rispetto della legalità. Il ministro Piantedosi parla di un segnale contro la violenza, mentre i militanti denunciano una repressione politica legata alle mobilitazioni pro-Palestina. Le opposizioni accusano un doppio standard rispetto ad altri spazi occupati, come CasaPound. Secondo gli inquirenti, Askatasuna sarebbe coinvolta in recenti scontri e azioni violente. I militanti promettono nuove proteste e una mobilitazione duratura.

Politica Estera

Ucraina: Il Consiglio europeo affronta una delle sue riunioni più difficili degli ultimi anni, con forti divisioni sull’uso degli asset russi congelati per finanziare il sostegno all’Ucraina. Il tema emerge solo in serata, dopo altri dossier, mentre persistono i dubbi del Belgio e di altri Paesi, oltre all’opposizione di Ungheria e Slovacchia. Zelensky e Tusk sollecitano decisioni rapide, avvertendo dei rischi strategici e militari. La svolta arriva dalla Germania, pronta a usare i beni russi, rafforzando l’asse con la Polonia e aumentando la pressione su Bruxelles. Restano però timori legali, finanziari e politici, soprattutto in Italia.

Mercosur: A Bruxelles, mentre i leader europei discutono dell’Ucraina, migliaia di agricoltori protestano contro l’accordo di libero scambio UE-Mercosur, denunciando rischi per il settore agricolo e alimentare. Le sigle contestano l’eliminazione dei dazi, l’assenza di clausole di reciprocità e le tutele insufficienti su carni e standard sanitari. Italia e Francia chiedono più garanzie, ottenendo il rinvio della firma a gennaio. L’Italia diventa l’ago della bilancia tra chi, come Germania e Commissione, spinge per l’accordo e chi teme ricadute su agricoltori, sovranità alimentare e fondi della PAC.

Economia e Finanza

Banca centrale europea: La Banca centrale europea chiude il 2025 lasciando invariati i tassi al 2% e conferma la fine del ciclo restrittivo. Il Consiglio direttivo sceglie all’unanimità una nuova pausa, mentre la prossima mossa sarà probabilmente un rialzo, subordinato ai dati macroeconomici. Christine Lagarde ribadisce l’assenza di un percorso predefinito e un approccio riunione per riunione. Le nuove stime indicano una crescita dell’eurozona più solida e un’inflazione vicina al target. Restano però i rischi legati a shock esterni.

Legge di bilancio: Il dibattito sulle pensioni divide il centrodestra, con la Lega in contrasto con il ministro Giorgetti e gli altri alleati. Un emendamento del Tesoro, che avrebbe ridotto il riscatto della laurea e prolungato le finestre di uscita, è stato completamente eliminato, mantenendo invariata la normativa attuale. La riforma prevede un aumento delle finestre mobili da tre a sei mesi, causando un periodo di sei mesi senza stipendio né pensione. La Lega si oppone fermamente, minacciando di non votare la manovra. Intanto, la commissione pensioni si blocca a causa delle tensioni politiche.