Rassegna Stampa di Sabato 21 febbraio 2026

Politica Interna

Capo dello Stato: Nel centenario della nascita di Vittorio Bachelet, ucciso dalle Br nel 1980, Sergio Mattarella ne ha ricordato alla Sapienza il “metodo” fondato su “confronto e conciliazione” e sulla centralità della Costituzione. Il capo dello Stato sottolinea come, anche negli anni di piombo, Bachelet difese l’ordinamento democratico “senza cedimenti a misure straordinarie”. Un richiamo attuale nel clima di tensioni sulla giustizia e sul referendum, mentre dal Csm si ribadisce sobrietà e senso del limite come principi guida delle istituzioni.

Giustizia: Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, invita ad abbassare i toni della campagna referendaria, avvertendo che così “rischiamo le macerie” tra istituzioni. Il confronto tra politica e magistratura prosegue, con critiche al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nicola Gratteri, e discussioni anche nella maggioranza per le parole di Nordio sul Consiglio Superiore della Magistratura. Intanto il governo impugna la sentenza che condanna i ministeri a risarcire la nave Sea Watch per il caso Rackete. Piantedosi rivendica il calo degli sbarchi, Salvini attacca i giudici, mentre Tajani chiede di non alzare ulteriormente lo scontro.

Politica Estera

Iran: Teheran sta preparando una proposta di accordo che intende sottoporre alla Casa Bianca entro due o tre giorni, mentre si avvicina la scadenza dell’ultimatum fissato da Donald Trump, che ha concesso all’Iran dieci giorni per “raggiungere un’intesa seria”, avvertendo che altrimenti potrebbero accadere “brutte cose”. Nel frattempo gli Stati Uniti stanno completando il dispiegamento delle proprie forze militari in Medio Oriente, con la portaerei Gerald Ford già presente nel Mediterraneo. Una mobilitazione così vasta non si vedeva dal 2003, anno dell’invasione americana dell’Iraq. Per rovesciare il governo di Teheran, Trump sta valutando anche attacchi selettivi ai leader iraniani.

Intervista ad Antonio Tajani: L’intervista al ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, pubblicata sul Giornale, evidenzia il ritmo intenso dei suoi viaggi, tra Washington, Stoccarda e altri eventi. Riguardo alla parziale sospensione dei dazi di Trump, afferma che “è sempre una buona notizia quando si tolgono i dazi, ma non credo ci saranno grandi cambiamenti”. Sulle vicende mediorientali, Tajani auspica “di arrivare a chiudere la stagione della guerra” e sottolinea che “dobbiamo garantire la sicurezza di Israele e permettere all’Autorità palestinese di autogovernarsi”. L’Italia è pronta a collaborare nella formazione della polizia di Gaza, e Tajani spera in un accordo con l’Iran prima che si arrivi a un conflitto.

Economia e Finanza

Dazi Usa: La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato, con sei voti contro tre, gran parte dei dazi imposti da Donald Trump sulla base della legge del 1977 sui poteri economici d’emergenza, ritenendo che misure di grande rilievo economico richiedano una chiara autorizzazione del Congresso. Anche tre dei giudici conservatori hanno votato contro i dazi. La decisione ha suscitato reazioni critiche da Trump e richieste di chiarimento da Unione Europea e Regno Unito. I mercati finanziari hanno reagito positivamente.

Monte dei Paschi: Il cda di Mps ha definito una lista di 30 candidati, con 19 nuovi nomi, per il rinnovo dei vertici. Tra i profili più rilevanti figurano Corrado Passera, Fabrizio Palermo, Paolo Boccardelli e Massimo Caputi, oltre all’ amministratore delegato Luigi Lovaglio e al presidente Nicola Maione. La selezione, curata da Domenico Lombardi con l’ausilio della società di consulenza Korn Ferry, sarà ridotta a 20 nomi per formare infine un board di 15 membri, come previsto dalla legge sui capitali. La BCE chiede un consiglio di alto profilo, data la presenza di grandi soci come Delfin e Caltagirone. La lista definitiva è attesa entro il 5 marzo.