Rassegna Stampa di Mercoledì 6 maggio 2026

Politica Interna

Mattarella: Al Quirinale, in vista della cerimonia dei David di Donatello, si respira un’atmosfera di tregua tra il mondo del cinema e il governo. Il ministro della Cultura Giuli ha riconosciuto gli errori del passato, citando il mancato finanziamento al docufilm su Regeni, e annunciato 20 milioni aggiuntivi per il fondo cinema. Il presidente della Repubblica Mattarella ha auspicato un dialogo costruttivo tra le parti: «Sono certo, anche dopo aver ascoltato le parole del ministro Giuli, che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze».

Pd: Il passaggio di Marianna Madia a Italia Viva non scuote più di tanto il Partito democratico. La segretaria Schlein esclude un esodo e rivendica una linea unitaria e pluralista, pur senza cedere sul proprio posizionamento. L’area riformista interna, da Delrio a Sensi, conferma di voler restare e combattere dall’interno, pur con qualche amarezza. Il 16 maggio Delrio riunisce a Roma la sua Comunità democratica con Romano Prodi. Schlein, intanto, rilancia l’obiettivo di costruire un’alleanza progressista larga, con il Pd come perno centrale.

Politica Estera

Usa-Vaticano: Il presidente americano Trump attacca nuovamente Papa Leone XIV, accusandolo di mettere in pericolo i cattolici e di tollerare un’Iran nucleare. Il Papa risponde con fermezza: la Chiesa predica il Vangelo e la pace da sempre, opponendosi a tutte le armi nucleari. Il clima si fa teso alla vigilia dell’incontro tra il Segretario di Stato Marco Rubio e il Pontefice, che resta comunque confermato. Il cardinale Parolin sottolinea che Leone andrà avanti sulla sua strada, indipendentemente dalle critiche.

Conflitto in Medio Oriente: La tensione nello Stretto di Hormuz resta alta, ma Washington frena sull’escalation. Trump minimizza gli scontri, mentre il segretario alla Difesa Hegseth ribadisce il carattere difensivo delle operazioni americane e conferma la tenuta del cessate il fuoco. Sul campo, tuttavia, gli attacchi iraniani contro navi statunitensi e gli Emirati Arabi Uniti continuano. Sullo sfondo prosegue la diplomazia: il ministro degli Esteri iraniano Araghchi è a Pechino, e fonti pakistane coinvolte nei negoziati riferiscono di progressi concreti nel ridurre le divergenze tra le parti.

Economia e Finanza

Scenari Economici: La crisi energetica legata al conflitto iraniano pesa sulle famiglie europee: secondo il Fondo Monetario Internazionale, il caro energia costerà in media 375 euro per nucleo nell’UE, cifra che per l’Italia sale a 450 euro nello scenario base e fino a 2.270 in quello peggiore. Al Salone del Risparmio, il ministro dell’Economia Giorgetti ha assicurato che il governo è «pronto a intervenire per proteggere i redditi delle famiglie», chiedendo deroghe europee al Patto di stabilità.

Bankitalia: Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ribadisce che la moneta di banca centrale deve restare il pilastro del sistema finanziario globale, anche nell’era digitale. Parlando da Londra, Panetta denuncia le inefficienze dei pagamenti transfrontalieri, che pesano soprattutto sui Paesi più vulnerabili: le rimesse degli emigranti, cresciute del 60% nell’ultimo decennio, scontano commissioni eccessive definite “una tassa occulta”. Quanto alle criptovalute, il governatore smonta i presunti vantaggi delle stablecoin, evidenziando costi elevati e rischi sistemici, e invoca riforme strutturali per un ecosistema ancora incompiuto.