Rassegna Stampa di Mercoledì 10 settembre 2025

Politica Interna

Caso Almasri: Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, è indagata per false informazioni al pubblico ministero nell’ambito del caso Almasri, il torturatore libico scarcerato per un vizio procedurale. Secondo i giudici, la sua versione sarebbe contraddittoria e volta a proteggere il ministro Carlo Nordio, omettendo di riferire che il dicastero avrebbe potuto evitare la liberazione con un nuovo mandato di cattura già pronto. Bartolozzi ha sostenuto di non aver percepito l’urgenza dei termini e di aver agito come se ci fosse un segreto di Stato, comunicando solo tramite Signal. Nordio, intanto, le ha rinnovato piena fiducia, difendendone correttezza e lealtà.

Centrodestra: Oggi a Palazzo Chigi si terrà il vertice del centrodestra con Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi. Ufficialmente sul tavolo c’è il dossier sull’autonomia differenziata, ma la riunione servirà anche a fare il punto sulle regionali e sulla tenuta della coalizione. Salvini punta a chiudere accordi in vista di Pontida, mentre restano nodi complessi su sanità e pre-intese con le Regioni. Il presidente del Consiglio chiederà unità, in un contesto reso delicato dalla manovra in arrivo, dalle tensioni internazionali e dalla necessità di evitare fratture interne.

Politica Estera

Conflitto in Medio Oriente: Israele ha colpito duramente la leadership di Hamas con un raid a Doha, in Qatar, uccidendo diversi esponenti del movimento islamista durante una riunione sul cessate il fuoco proposto da Trump. L’attacco, rivendicato da Netanyahu, ha suscitato immediate condanne dal Qatar, dall’Arabia Saudita, dall’Ue e dal governo italiano, mentre la Casa Bianca ha espresso disagio per un’azione contro un alleato strategico. Colpire il Paese mediatore più importante rappresenta un segnale politico forte e rischia di compromettere ogni tentativo di negoziato. Intanto, nella Striscia, continuano i bombardamenti con decine di vittime civili e un nuovo massiccio esodo verso Sud.

Francia: François Bayrou si è dimesso dopo la sconfitta in Parlamento sulla fiducia e in poche ore Emmanuel Macron ha nominato premier Sébastien Lecornu, 39 anni, fino a ieri ministro della Difesa. Figura discreta e molto vicina all’Eliseo, Lecornu ha gestito negli ultimi anni i principali dossier militari, dall’Ucraina al Sahel, rafforzando il ruolo di Parigi in Europa. La sua priorità sarà comporre un governo e approvare la Finanziaria 2026, cercando compromessi con socialisti e opposizioni. Ma il clima politico resta teso: Le Pen parla di “ultima cartuccia del macronismo”, Mélenchon di “triste commedia” e il Ps chiude a un ingresso nell’esecutivo.

Economia e Finanza

Manovra: La manovra entra nel vivo con il nuovo Documento programmatico di finanza pubblica, che definirà quadro tendenziale e obiettivi economici in linea con le regole Ue sulla spesa netta. Il Tesoro punta a coinvolgere anche le opposizioni, per rendere più agevole l’iter parlamentare, ma resta il nodo delle risorse. La legge di bilancio potrebbe valere circa 30 miliardi, con richieste forti da sanità e fisco, mentre le pensioni rappresentano un capitolo delicato. I pilastri restano tre: riduzione delle tasse, riforma pensionistica e spese per la difesa.

Risiko Bancario: L’offerta di Monte dei Paschi su Mediobanca ha superato il 62% delle adesioni, aprendo scenari nuovi per il sistema bancario italiano. Se a settembre verrà superata anche la soglia del 66%, Siena potrà controllare pienamente l’assemblea di Piazzetta Cuccia, aprendo la strada a una fusione e a un cambio di governance. Sul futuro pesano le scelte strategiche, dalle sinergie promesse al ruolo in Generali, dossier cruciale per l’intero mercato. Intanto si attende il ricambio ai vertici di Mediobanca, con dimissioni e nuove nomine già in agenda. La Borsa premia l’operazione.