Politica Interna
Centrosinistra: Giuseppe Conte propone di trasformare le primarie del centrosinistra in un confronto sulla linea da tenere rispetto al sostegno militare all’Ucraina, ma Elly Schlein respinge l’idea, ribadendo che prima va definito un programma comune e solo dopo scelto il leader della coalizione. Nel Partito democratico cresce il timore che il leader del Movimento 5 Stelle possa valutare una rottura dell’alleanza. Un primo banco di prova arriverà alla Camera con il voto sulle risoluzioni legate ai fondi europei Safe, tema su cui emergono posizioni differenti tra gli alleati.
Caso Delmastro: La Camera torna a esaminare il caso delle chat che coinvolgono il deputato di Fratelli d’Italia ed ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. La Giunta per il regolamento ha stabilito che sarà la Giunta per le autorizzazioni a procedere a valutare l’accesso ai messaggi e il relativo iter. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha motivato la scelta con l’eccezionalità della vicenda e la necessità di tutelare diversi principi costituzionali, mentre le opposizioni contestano la decisione e annunciano nuove iniziative parlamentari.
Politica Estera
Emergenza Migranti: La crisi migratoria a Ceuta continua ad alimentare le tensioni tra Italia e Spagna. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares critica la gestione italiana, mentre il governo Meloni difende i risultati ottenuti sul fronte degli sbarchi e rilancia la richiesta di un maggiore controllo delle frontiere esterne dell’Unione europea, rimpatri più efficaci e centri per i rimpatri in Paesi terzi. “Le politiche del governo Meloni hanno prodotto risultati concreti: se raffrontiamo gli sbarchi dei primi sette mesi del 2023, l’inizio della nostra legislatura, con lo stesso periodo di quest’anno i numeri crollano dell’82%” ha detto il ministro Piantedosi intervistato da La Verità. La Commissione europea richiama intanto alla solidarietà tra gli Stati membri, ribadendo la necessità di una risposta comune alla gestione dei flussi migratori. Oggi si terrà il vertice dei ministri dell’Interno su Ceuta.
Crisi in Medio Oriente: Prosegue l’incertezza sui rapporti tra Stati Uniti e Iran, con Donald Trump che sostiene l’avvio di colloqui con Teheran, smentiti però dal governo iraniano, che conferma solo i contatti con l’Oman sullo Stretto di Hormuz. I Paesi del Golfo continuano a sollecitare una soluzione diplomatica per evitare un’escalation militare. Intanto restano alte le tensioni nella regione, mentre Israele prosegue le operazioni a Gaza e si preparano nuovi colloqui tra Israele e Libano per favorire l’attuazione degli accordi sul confine meridionale.
Economia e Finanza
Ex-Ilva: Il governo Meloni intensifica il pressing sulle imprese per una cordata nazionale sull’ex Ilva, dopo l’esclusione dell’area a caldo dal perimetro per decisione della magistratura milanese. Domani Palazzo Chigi incontrerà gli industriali per discutere il nuovo bando di settembre, l’approvvigionamento di materie prime e i fondi pubblici mancanti per il Dri. Intanto proseguono i colloqui con i sindacati, reduci da otto ore di sciopero a Taranto: le loro richieste, centrate su prepensionamenti e ammortizzatori sociali, tradiscono il timore di una dismissione ormai prossima dell’impianto.
Governo: Il governo valuta nuove misure per contenere il caro carburanti e prorogare il taglio delle accise sul gasolio, in scadenza il 6 agosto, dopo che il precedente intervento non ha riportato i prezzi sotto i due euro al litro. Il Ministero dell’Economia sta cercando le risorse necessarie, anche attraverso il maggior gettito Iva, mentre restano allo studio altre possibili coperture. Intanto il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare anche il decreto attuativo dell’AI Act europeo, con nuove tutele nelle decisioni sul rapporto di lavoro.