Rassegna Stampa di Martedì 30 giugno 2026

Politica Interna

Presidente del Consiglio: Giorgia Meloni, intervistata da Nicola Porro su Rete4, rilancia i temi identitari del centrodestra in vista delle elezioni politiche del 2027. Meloni indica come obiettivo politico la creazione di una maggioranza capace di eleggere, nel 2029, un Presidente della Repubblica di centrodestra. Difende poi la propria linea internazionale, respinge le accuse di essere antiamericana e minimizza le tensioni con Donald Trump, criticando invece Mark Rutte per le dichiarazioni sui voli Usa da Sigonella. Attacca Roberto Vannacci, accusandolo di fare opposizione come la sinistra, rivendica la politica sui rimpatri e sostiene la Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso delle mascherine dalla Cina durante l’epidemia del Covid.

Ddl Caccia: Il disegno di legge sulla caccia, già approvato in Senato, inizia oggi il suo esame in Commissione Agricoltura della Camera per stabilire i tempi del percorso legislativo. Sebbene la maggioranza ritenga il provvedimento fondamentale per sostenere il settore agricolo, l’Unione Europea ne monitora attentamente gli sviluppi per verificarne la compatibilità con le direttive “Uccelli” e “Habitat”. Forti le proteste delle opposizioni: Angelo Bonelli (Avs) denuncia la violazione delle norme europee, contestando l’estensione della caccia a parchi e a specie oggi protette, e annuncia una dura battaglia parlamentare, appellandosi anche al Presidente della Repubblica.

Politica Estera

Iran: Donald Trump ha annunciato un possibile incontro a Doha con rappresentanti iraniani per discutere l’attuazione del memorandum d’intesa, ma Teheran ha smentito la presenza di riunioni tecniche in programma nell’immediato. Nonostante le tensioni recenti, Stati Uniti e Iran mantengono aperti canali diplomatici, mentre Trump ribadisce la contrarietà a un Iran dotato di armi nucleari. Rimane al centro dell’attenzione lo Stretto di Hormuz: Oman e Iran discutono forme di cooperazione per la sua gestione, mentre si tratta sulle operazioni di sminamento dello Stretto, che Teheran considera di propria esclusiva competenza.

Stati Uniti: La Corte Suprema statunitense chiarisce i poteri presidenziali con tre importanti decisioni. Da un lato, accoglie la teoria conservatrice dell’esecutivo assoluto, consentendo a Donald Trump di rimuovere senza giusta causa i funzionari di agenzie federali indipendenti come la Federal Trade Commission. Dall’altro, pone un limite a tutela della Federal Reserve, giudicando incostituzionale la rimozione sommaria di un suo membro del board, Lisa Cook, per preservare l’autonomia della Banca centrale.

Economia e Finanza

Tassa sui pacchi: Da domani entra in vigore un nuovo dazio doganale di 3 euro sugli acquisti di basso valore effettuati tramite piattaforme di e-commerce extra UE, misura pensata soprattutto per contrastare l’afflusso di merci da colossi asiatici come Temu e Shein. Il provvedimento supera l’esenzione dai dazi per i pacchi sotto i 150 euro. In una prima fase l’applicazione sarà volontaria per gli Stati membri, per diventare obbligatoria da novembre. Successivamente sarà introdotto un sistema di tassazione basato su peso, provenienza e valore dei prodotti. Le entrate generate finanzieranno il bilancio dell’Unione europea: il 75% andrà all’UE e il 25% resterà allo Stato che gestisce lo sdoganamento.

BCE: Al forum della BCE a Sintra, in Portogallo, Christine Lagarde ha annunciato un cambio di rotta per la politica monetaria europea, segnato dal ritorno alla centralità del controllo dell’inflazione e dall’abbandono delle misure non convenzionali. In un contesto geopolitico instabile e ricco di shock sull’offerta, la BCE abbandona la forward guidance (le promesse sui tassi futuri) a favore di una framework guidance basata sul pragmatismo. Le decisioni sui tassi d’ora in poi verranno prese riunione per riunione, ancorate esclusivamente ai dati reali (prospettive di inflazione, dinamiche dei prezzi e trasmissione monetaria) e supportate dall’analisi degli scenari per gestire l’incertezza globale.