Rassegna Stampa di Lunedì 21 ottobre 2024

Notizia del giorno

Maltempo in Emilia-Romagna: Le forti piogge del weekend hanno messo in ginocchio l’Emilia-Romagna, in particolare la città di Bologna, dove il fiume Ravone è esondato. Nel capoluogo sono caduti 175 millimetri d’acqua in un giorno, due volte e mezza la media di ottobre. Le piogge hanno inoltre causato la morte di un ventenne, rimasto intrappolato nella macchina travolta dalla piena del torrente Zena, a Botteghino di Zocca. Il conto degli sfollati è per ora di tremila persone.

Politica interna

Giustizia: Il governo Meloni è pronto a reagire al blocco del trasferimento dei migranti in Albania. In un Cdm previsto per le 18 di oggi l’esecutivo presenterà un decreto legge per superare gli ostacoli giudiziari e sbloccare il trasferimento delle dodici persone. Per farlo si punta ad elevare a norma primaria l’elenco dei Paesi considerati sicuri per il rimpatrio. Intanto Giorgia Meloni ha scelto di pubblicare un estratto di una mail del giudice Marco Patarnello, esponente di Magistratura Democratica, dove si legge che “Meloni non ha inchieste giudiziarie a suo carico, non si muove per interessi personali e questo rende la situazione più pericolosa”. Sui rapporti tra istituzioni si è espresso anche Sergio Mattarella, che da Bari ha chiesto di fermare i conflitti, invitando tutti alla collaborazione, perché così si “rafforza la democrazia”. Oggi su Repubblica il presidente del Senato, Ignazio La Russa, invoca per la maggioranza “rispetto dai magistrati”.

Sicurezza: Un fatto di cronaca infiamma la politica. Nella giornata di ieri, alla stazione Porta Nuova di Verona, un agente della Polfer ha ucciso con tre colpi di pistola un maliano di 26 anni, che si sarebbe scagliato contro l’agente con un coltello. L’episodio è stato commentato dal vicepremier Matteo Salvini, secondo cui l’uomo morto “non ci mancherà”. Parole criticate dagli esponenti dell’opposizione, che hanno invitato il leader leghista a non spargere odio.

Politica estera

Medio Oriente: Un nuovo sforzo militare di Israele prolunga il conflitto in Medio Oriente. Nel mirino è finito il Nord della Striscia di Gaza, dove Israele ha condotto un raid con l’obiettivo di sradicare i combattenti rimasti di Hamas ed evitarne la riorganizzazione. L’iniziativa avrebbe causato 87 morti. L’attenzione di Israele è però alta anche verso Hezbollah. Ieri dal Libano, come dichiarato dall’esercito israeliano, sono partiti più di 170 razzi verso la Galilea e la città di Haifa. Le autorità libanesi hanno invece segnalato attacchi israeliani in oltre 50 città e villaggi nel Sud del Paese. Altri attacchi hanno preso di mira Beirut, mirati verso il quartier generale di Hezbollah.

Moldavia: Buon risultato per Maia Sandu in Moldavia. La presidente uscente avrebbe incassato il 36% di preferenze, staccando di sette punti il principale avversario, Aleksandr Stoianoglo. I due si sfideranno al ballottaggio del 3 novembre. Per Sandu potrebbero però arrivare brutte notizie dal referendum di adesione all’Ue: a metà dello spoglio, il 55% avrebbe detto no.

Economia e Finanza

Conti pubblici: Dagli stipendi dei manager delle società pubbliche nuove risorse per la manovra. Il governo punta infatti ad abbassare da 240mila a 160mila euro lordi annui il tetto dei compensi per dirigenti della Pa e per le società che ricevono fondi pubblici. Ad essere esclusi dalla riduzione le società quotate e quelle che emettono strumenti finanziari quotati, come Fs, Anas e Cdp. Esclusa inoltre la Stretto di Messina spa, in seguito a una deroga del 2023. Il testo che include i dettagli della norma dovrebbe essere presentato oggi in Parlamento.

Fisco: Le entrate del concordato per tagliare l’Irpef. Come anticipato dal governo, il decreto fiscale collegato alla manovra e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ha confermato che il gettito recuperato con il concordato verrà destinato al fondo per la riduzione della pressione fiscale. Le risorse saranno quindi “prioritariamente” destinate alla riduzione delle aliquote dell’Irpef. Si dovrà quindi attendere il 31 ottobre, ultimo giorno per aderire al concordato, per conoscere l’entità delle risorse. Per il vicepremier Antonio Tajani, se ci saranno buoni risultati sarà possibile una riduzione Irpef intermedia dal 35 al 33%, con estensione fino a 60mila euro di reddito.