Rassegna Stampa di Lunedì 18 maggio 2026

Politica Interna

Modena: Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno visitato i feriti dell’aggressione di Modena, ricevendo il sostegno dei cittadini e mostrando un segnale di unità istituzionale. Il capo dello Stato ha ringraziato i medici e i soccorritori, sottolineando l’importanza del loro lavoro, apprezzando il coraggio dei civili intervenuti, definito “gesto eroico”. Alla solidarietà del PD e alla cautela del ministro Piantedosi, che esclude matrici terroristiche, si contrappone la polemica della Lega: Matteo Salvini invoca infatti una stretta su permessi di soggiorno e cittadinanza, mentre Antonio Tajani frena ricordando che l’investitore è cittadino italiano.

Intervista a Matteo Piantedosi: In un’intervista rilasciata al Giornale, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi definisce l’attacco di Modena “un’aggressione deliberata contro civili inermi”. Sul profilo dell’aggressore spiega che “non emergerebbero elementi riconducibili al profilo classico del terrorista”, ma sottolinea che la minaccia dei “lupi solitari” resta “una delle più insidiose”. Piantedosi ribadisce che “la sicurezza dovrebbe essere il primo terreno di unità nazionale” e difende le misure del governo contro immigrazione irregolare e radicalizzazione. Il ministro nota che “l’integrazione non si misura con un titolo di studio, un passaporto o con un’etichetta sociologica” e chiede di approfondire le fragilità sociali emerse dal caso.

Politica Estera

Medio Oriente: Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Usa Donald Trump hanno discusso al telefono di un possibile nuovo attacco all’Iran, mentre Washington valuta le opzioni militari. Trump ha minacciato Teheran con nuove azioni, ma l’Iran ha risposto avvertendo di possibili ritorsioni anche sul petrolio e sullo Stretto di Hormuz. Intanto un drone ha colpito un’area vicina alla centrale nucleare di Barakah negli Emirati Arabi Uniti. I negoziati restano bloccati da condizioni inconciliabili tra Usa e Iran, mentre Israele prepara possibili operazioni mirate contro Hamas a Gaza e Hezbollah in Libano.

Ucraina: L’Ucraina risponde ai raid russi con un massiccio attacco di droni su Mosca e Crimea, colpendo obiettivi strategici, alla vigilia della partenza di Vladimir Putin per la Cina. L’incontro con Xi Jinping appare soprattutto formale, senza che siano attesi risultati concreti, mentre il peso della Russia nei rapporti con Pechino resta limitato. Sullo sfondo, Stati Uniti e Cina discutono anche del conflitto ucraino, ridimensionando il ruolo di Mosca. Putin si trova quindi a dover riaffermare la propria rilevanza internazionale in un contesto di guerra stagnante e difficoltà economiche.

Spagna: Le elezioni regionali in Andalusia segnano una battuta d’arresto per i socialisti del premier Pedro Sánchez e una vittoria incompleta per il Partido Popular di Juan Manuel Moreno, che, pur rimanendo il primo partito, perde la maggioranza assoluta. Per governare sarà decisivo l’appoggio di Vox, rafforzando il peso della destra radicale. Il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) registra il peggior risultato storico in Andalusia, mentre crescono le forze della sinistra alternativa. Il voto alimenta le difficoltà politiche di Sánchez in vista delle elezioni del 2027.

Economia e Finanza

Patto di stabilità: Il capo del governo, Giorgia Meloni, ha proposto all’Unione europea, tramite una lettera a Ursula von der Leyen, di estendere temporaneamente la General Escape Clause (già attiva per la difesa) agli investimenti contro la crisi energetica, alimentata dalle tensioni in Medio Oriente e in Ucraina, senza modificare i limiti di scostamento previsti. Meloni sottolinea che la sicurezza europea include la stabilità economica di famiglie e imprese e avverte sulle difficoltà di ricorrere al programma SAFE alle condizioni attuali. Le probabilità che Bruxelles accolga davvero questa richiesta restano però molto basse.