Rassegna Stampa di Lunedì 17 novembre 2025

Politica Interna

Quirinale: Il Consiglio Supremo di Difesa si riunisce oggi al Quirinale per discutere delle guerre in corso, con focus sull’Ucraina. Al centro del confronto ci sono gli aiuti militari a Kiev, valutati in base alle risorse disponibili e all’accesso al programma Purl, elaborato da Washington per l’acquisto e l’invio di armi americane all’Ucraina. Giorgia Meloni confermerà al presidente Mattarella l’impegno italiano, mentre la Lega continua a sollevare dubbi sul sostegno a Kiev. Intanto il dodicesimo pacchetto di aiuti è stato firmato e attende il via libera della Corte dei Conti, mentre si attende il voto parlamentare di gennaio sul rinnovo dell’autorizzazione all’invio di armi.

Sanità: L’intervista al ministro della Sanità Orazio Schillaci, pubblicata su La Stampa, evidenzia le strategie del governo per affrontare le sfide dell’invecchiamento e delle liste di attesa. Schillaci sottolinea che “le Case della Comunità non sono un’infrastruttura fine a sé stessa, ma il luogo dove sanità e sociale si incontrano davvero” e che bisogna puntare su un “cambio di paradigma: meno ospedali, più territorio”. Riguardo ai caregiver familiari, il ministro evidenzia che “senza di loro, il Sistema sanitario sarebbe già collassato” e che “stiamo potenziando l’assistenza territoriale”. Sulla questione delle risorse, Schillaci precisa che “questa manovra prevede il più grande aumento mai registrato, 136,5 miliardi”.

Politica Estera

Germania: Facendo riferimento specifico all’Ucraina e a Gaza, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato ieri, durante un intervento al Parlamento tedesco che, secondo le Nazioni Unite, oltre il 90% delle vittime dei conflitti sono civili, sottolineando che questa realtà non può essere ignorata né lasciata impunita. La posizione del Capo dello Stato sembra indicare la difficoltà di trovare un accordo con Putin. Inoltre, Mattarella ha avvertito che emergono nuove figure simili a “dottor Stranamore”, che sostengono che bisogna “amare la bomba”, indicando un allarmante rischio di escalation.

Israele: È atteso a New York, all’Onu, il voto sulla risoluzione americana per Gaza, basata sul piano Trump, che prevede disarmo di Hamas e un comitato di amministrazione transitoria. Russia e Israele rigettano il testo, soprattutto per il riferimento a un futuro Stato palestinese e al possibile affidamento di Gaza a un’Anp riformata. Netanyahu ribadisce che “la nostra opposizione a uno Stato palestinese […] è ferma”, sostenuto da vari ministri. Riad chiude alla normalizzazione dei rapporti con Israele, mentre in Libano l’Idf ha aperto il fuoco, sembra per errore, sulle truppe della missione Unifil.

Economia e finanza

Legge di bilancio: Il confronto politico sulla legge di Bilancio resta acceso: la Lega insiste sulla rottamazione delle cartelle fiscali e sul blocco dell’età pensionabile, mentre Fratelli d’Italia ritira l’emendamento sugli scioperi, dopo la protesta dei sindacati. Al centro del dibattito anche il condono edilizio in Campania, definito dal ministro Piantedosi “un’operazione di buon senso”, criticata invece dal centrosinistra, e accolta con freddezza da Forza Italia. Intanto la Commissione Bilancio deve valutare migliaia di emendamenti, con la Lega e Forza Italia impegnate su pensioni, Irap, affitti brevi e proroghe previdenziali.

Agcom: L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni aveva già bloccato le chiamate di telemarketing dall’estero con falsi numeri italiani. Ora le restrizioni si ampliano contro lo spoofing, tecnica di inganno multi-piattaforma usata per mascherare identità e condurre truffe. Le compagnie telefoniche verificheranno se i numeri sono attivi e se l’utente è in roaming, per bloccare le chiamate sospette. La diffusione dei numeri telefonici privati deriva spesso dal processo di lead generation, dove aziende acquisiscono dati tramite questionari, concorsi e iscrizioni online. Inoltre, il data scraping, automatizzato e non autorizzato, raccoglie dati da siti internet e social media, contribuendo all’aumento delle chiamate indesiderate.