Politica Interna
MiC: È durato appena 10 giorni l’incarico di Francesco Spano come capo di gabinetto del Ministero della Cultura. Nominato lo scorso 14 ottobre dal ministro Alessandro Giuli, Spano si è dimesso ieri, a causa degli “attacchi personali” ricevuti. È stato investito da “un barbarico clima di mostrificazione” ha commentato Giuli. L’associazione Pro Vita aveva fortemente criticato la nomina decisa del ministro.
Dl Rimpatri: Ieri il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge sui trasferimenti dei migranti in Albania, dopo che il primo tentativo è stato bloccato dal tribunale di Roma. Il decreto apporta modifiche alla lista dei Paesi sicuri, escludendo Camerun, Nigeria e Colombia, e ripristina la possibilità di ricorso in Corte d’Appello sui trattenimenti. La misura ha suscitato preoccupazioni da parte di alcuni magistrati.
Politica Estera
Turchia: Ieri, due assalitori, un uomo e una donna armati di mitragliatori, hanno attaccato la sede dell’azienda aerospaziale turca Turkish Aerospace Industries (TAI) ad Ankara, uccidendo 5 persone e ferendone 22. Dopo aver preso in ostaggio alcuni dipendenti, sono stati uccisi dalle forze speciali. Uno degli attentatori era legato al PKK. Tra i presenti c’erano 11 italiani, ma non sono stati in pericolo come sottolineato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Usa: Il dibattito politico negli USA si è infiammato dopo le rivelazioni secondo cui Donald Trump avrebbe elogiato la lealtà dei generali di Hitler, chiedendo generali simili. L’ex capo di gabinetto John Kelly ha confermato questi commenti e ha definito Trump un “fascista” privo di rispetto per la costituzione. La campagna di Trump ha smentito le accuse, mentre Kamala Harris ha espresso preoccupazione per le ammirazioni di Trump verso i gerarchi nazisti. Intanto, Trump è in leggero vantaggio nei sondaggi su Harris in stati chiave.
Economia e Finanza
Manovra: Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il ddl legge di Bilancio poi presentato alla Camera. La manovra 2025 è composta da 144 articoli e vale 30 miliardi di euro. “Abbiamo fatto una manovra che ricalca il lavoro fatto con le due precedenti. La strategia è sempre la stessa: siamo in una situazione non facile, con poche risorse e le vogliamo concentrare su alcune grandi priorità come sostenere lavoro e salari, la famiglia e l’incentivo alla natalità e la salute” ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni del Tempo. Il principale nodo politico era e resta la sanità, con Meloni che continua a rivendicare l’aumento da 1,3 miliardi del Fondo e la leader dem Schlein che invece parla di “batosta”, mettendo in risalto la riduzione del rapporto tra le risorse in salute e il Pil.
Abi: Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, ha lanciato un appello per una maggiore tutela del risparmio, chiedendo di ridurre la pressione fiscale sui conti correnti e di modernizzare le normative in materia. Ha proposto di aumentare la remunerazione dei conti postali e ha sottolineato l’importanza di attrarre capitali con regole fiscali competitive. Patuelli ha evidenziato che, nonostante i “sacrifici” del comparto bancario, non ci saranno aumenti dei costi per i clienti. Infine, ha chiesto di mantenere le banche fuori dalle polemiche politiche, ribadendo l’indipendenza del settore.