Politica Interna
Cotec: Al diciannovesimo simposio Cotec, ospitato dalla Fondazione Cini a Venezia davanti a Felipe VI di Spagna, al presidente portoghese Seguro e alla presidente della Bce Lagarde, Sergio Mattarella ha avvertito che l’intelligenza artificiale, se non regolata, rischia di alimentare «un nuovo disordine internazionale». Il capo dello Stato ha criticato la concentrazione del potere tecnologico in pochi soggetti privati, capaci di sfidare le regole internazionali, e ha invitato l’Europa a passare dai principi alle decisioni concrete, superando le timidezze degli Stati membri per difendere la propria sovranità.
Centrodestra: Il centrodestra cerca di ritrovare unità in vista delle prossime elezioni politiche. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al termine del G7, ribadisce che Vannacci si è dimostrato «funzionale alla sinistra», richiamando i voti contrari espressi dai vannacciani al primo governo, pur senza escludere in modo definitivo un futuro confronto. Per quanto riguarda la Lega, Matteo Salvini propone una “cabina di regia dei territori e delle autonomie” per coinvolgere governatori e amministratori locali, accantonando l’ipotesi di una “costola” autonoma sostenuta dall’ala nordista del partito. Resta inoltre aperto il tema della riforma della legge elettorale dove si pone il problema dell’introduzione o meno del sistema delle preferenze.
Politica Estera
Crisi in Medio Oriente: Sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero, pari a 100 miliardi di dollari, e un plafond di 300 miliardi per la ricostruzione, finanziato da capitali privati: sono questi i punti cardine del memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti, ancora privo di firma ufficiale. Washington si impegna a revocare progressivamente le sanzioni, a riaprire l’export di petrolio iraniano con i relativi servizi bancari e assicurativi, e a non interferire negli affari interni di Teheran. In cambio, l’Iran rinuncia alle armi nucleari e garantisce entro 30 giorni la riapertura dello Stretto di Hormuz. Resta aperta la questione del fronte libanese.
Immigrazione: Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento Ue sui rimpatri con 481 voti favorevoli e 218 contrari, grazie alla maggioranza formata da Ppe, Ecr, Patrioti ed Europa delle nazioni sovrane. Giorgia Meloni ha rivendicato il risultato, definendolo «un provvedimento storico frutto soprattutto del nostro lavoro», e ha richiamato il modello dei Cpr in Albania come strada ora seguita dall’intera Unione. La presidente della Commissione von der Leyen ha segnalato un calo del 40% degli attraversamenti illegali.
Economia e Finanza
Politica Monetaria: Debutto nel segno della continuità per Kevin Warsh alla guida della Fed, che ha confermato all’unanimità i tassi tra il 3,50% e il 3,75%. Il “dot plot” segna però una svolta: nove membri su diciotto prevedono un rialzo entro fine anno, mentre solo uno scommette su un taglio. Pesano l’inflazione in accelerazione, attesa al 3,6%, e vendite al dettaglio più solide del previsto. Warsh, pur vicino alle pressioni di Trump per tassi più bassi, ha promesso stabilità dei prezzi e annunciato cinque task force di riforma interna alla Banca centrale.
Stellantis: Davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato, l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa ha illustrato la strategia industriale per l’Italia: 5 miliardi di euro in ricerca e innovazione nei prossimi cinque anni e oltre un miliardo ad Atessa per i veicoli commerciali. Confermati Cassino e Maserati a Modena, mentre Pomigliano accoglierà entro il 2028 la prima piattaforma elettrica. Filosa ha indicato però nel costo dell’energia, quasi doppio rispetto a Spagna e Francia, il principale nodo competitivo, chiedendo flessibilità sul lavoro e realismo nelle regole europee.