Rassegna Stampa di Domenica 9 novembre 2025

Politica Interna

Politica fiscale: Il dibattito sulla tassazione dei grandi patrimoni torna centrale con la manovra economica. Il governo Meloni, che ha colpito utili bancari e dividendi per finanziare sanità e fisco, respinge ogni ipotesi di tassa patrimoniale: “Mai con la destra al governo”, ha dichiarato la presidente del Consiglio. Elly Schlein accusa l’esecutivo di favorire i più abbienti e di aver aumentato la pressione fiscale. Nel centrosinistra emergono però divisioni: il Pd è favorevole a una tassazione europea sui grandi patrimoni, mentre il Movimento 5 Stelle e Italia Viva si oppongono. L’unica proposta concreta, per ora, è quella di Landini (Cgil): un’aliquota dell’1,3% sui patrimoni oltre 2 milioni, che porterebbe circa 26 miliardi di gettito.

Pubblica Amministrazione: Il governo italiano sta per introdurre una direttiva, che verrà presentata dal ministro Zangrillo, per stabilire nuovi criteri di retribuzione dei dirigenti pubblici, legati a produttività, risultati e responsabilità, evitando aumenti ingiustificati. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha invalidato il tetto agli stipendi del 2014, il governo mira a ripristinare retribuzioni basate su parametri oggettivi, senza aumenti immediati, salvo per pochi dirigenti già oltre il limite precedente. Il nuovo tetto sarà pari a quello del primo presidente della Cassazione (311 mila euro).

Politica Estera

Stati Uniti: La Corte Suprema ha dato ragione al presidente Trump, autorizzando il taglio del 50% dei sussidi alimentari ai redditi bassi. Si aggrava così la crisi causata dallo shutdown federale, che dura da 39 giorni. La paralisi del governo ha provocato il caos nei trasporti, con oltre mille voli cancellati e migliaia di ritardi negli scali di New York, Chicago, Boston e Las Vegas. Il Congresso resta bloccato sul bilancio: repubblicani e democratici si scontrano su Obamacare e i fondi sanitari. Intanto gli Stati cercano soluzioni autonome per garantire i sussidi.

Ucraina: Una massiccia ondata di attacchi russi ha distrutto gran parte delle infrastrutture energetiche ucraine, lasciando il Paese letteralmente al buio. Le centrali di Centrenergo sono state colpite da un numero record di missili e droni, azzerando la produzione di energia. Danni gravi anche alla centrale Dtek, mentre città come Kiev e Kremenchuk subiscono blackout diffusi. Mosca continua a lanciare attacchi aerei, causando numerose vittime civili. Zelensky chiede nuovi sistemi Patriot per la difesa. Nonostante il collasso del settore termoelettrico, l’Ucraina punta su energia nucleare, importazioni e fonti decentralizzate per superare l’inverno.

Economia e finanza

Associazione bancaria italiana: Dal seminario Abi di Firenze, dove le banche hanno incontrato la stampa, emerge che il settore bancario italiano resta solido, ma i risultati record non saranno facilmente replicabili nel 2026. Le banche, pur in buona salute, affrontano margini d’interesse in calo e un peggioramento della qualità del credito, stimato al 3%. Il presidente Antonio Patuelli avverte delle incertezze legate a tassi in diminuzione, dazi e difficoltà di Francia e Germania. L’Abi chiede un tavolo con governo e imprese per gestire la fase post-garanzie Covid, mentre i finanziamenti garantiti scendono a 119 miliardi. Le banche sane, sottolinea Patuelli, restano un segnale di fiducia per il Paese.

Economia sommersa: Secondo l’ultimo rapporto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), nel 2022 il valore aggiunto del sommerso economico in Italia equivale a 182,6 miliardi di euro, pari al 9,1% del Pil, stabile rispetto agli anni precedenti. Il tax gap complessivo, tra evasione fiscale e contributiva, è stimato tra 98,1 e 102,5 miliardi, in lieve aumento ma con incidenza sul Pil in calo al 4%. Crescono le evasioni su Irpef, Irap, Iva, Ires e affitti, mentre quella contributiva è tra 8,4 e 11,6 miliardi. Il divario fiscale relativo all’Imu si attesta a 4,9 miliardi, con valori più elevati nel Sud. In calo gli evasori del canone Rai, scesi a 1,56 milioni grazie al “canone in bolletta”.