Rassegna Stampa di Sabato 12 ottobre 2024

Politica Interna

Spionaggio: Vincenzo Coviello, ex dipendente di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato di aver agito da solo nel raccogliere dati dai conti correnti di politici e personalità di spicco, ma la procura di Bari sospetta che ci siano complici. Coviello avrebbe effettuato 6.637 accessi abusivi tra febbraio 2022 e aprile 2024, senza ricorrere ad hackeraggi, limitandosi a utilizzare i sistemi interni della banca dalla filiale di Bisceglie. Gli inquirenti stanno valutando se le affermazioni di Coviello siano veritiere e la Banca d’Italia ha richiesto a Intesa Sanpaolo chiarimenti sull’accaduto e sulle azioni da intraprendere.

Consulta: La settimana parlamentare si è conclusa con una tensione crescente per l’elezione del quindicesimo giudice costituzionale, segnata da uno scontro tra il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. Fratelli d’Italia insiste sul nome di Francesco Saverio Marini, mentre l’opposizione richiama alla necessità di un dialogo per sbloccare la situazione. La Corte costituzionale non rischia di paralizzarsi fino al 21 dicembre, ma l’elezione dei giudici è sempre più pressante per garantire il funzionamento dell’organo. Un accordo tra maggioranza e opposizione sarebbe cruciale per evitare ulteriori ritardi. La scadenza del 20 gennaio rappresenta una ulteriore posta in gioco, con la Consulta chiamata a decidere su quesiti referendari.

Politica Estera

Israele: Israele ha attaccato per la seconda volta in 48 ore postazioni dell’Unifil nel sud del Libano, ferendo due caschi blu cingalesi. A Labbouneh, un bulldozer israeliano ha danneggiato una base italiana. L’Unifil ha inviato una forza di reazione rapida e ha chiarito che non si è trattato di un attacco diretto. Israele ha avviato un’indagine sull’incidente, affermando che i caschi blu sono stati colpiti inavvertitamente durante scontri con Hezbollah. In risposta, l’Italia e altri Paesi europei hanno chiesto rispetto e spiegazioni a Israele, mentre anche gli Stati Uniti hanno sollecitato la protezione dei peacekeeper. La situazione ha suscitato preoccupazione tra i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Albania: Dopo due mesi di ritardi dovuti a problematiche urbanistiche e climatiche, il centro migranti in Albania è pronto a diventare operativo. Il Presidente Giorgia Meloni ha annunciato che il centro sarà una soluzione innovativa per gestire i flussi migratori e combattere i trafficanti. L’accordo con l’Albania prevede l’accoglienza di 3.000 migranti al mese e rappresenta il primo caso in cui un Paese non UE accetta migranti per un membro UE. Il costo del progetto è stimato tra 670 e 850 milioni in cinque anni. Il centro, situato a Schengjin, sarà sotto giurisdizione italiana e dotato di misure di sicurezza. Recentemente, la rotta migratoria dal Nord Africa ha visto un calo del 61%.

Economia e Finanza

Manovra di Bilancio: A pochi giorni dalla presentazione del Documento di bilancio e dal disegno di legge previsto per il 20 ottobre, i dettagli sulla Legge di Bilancio 2025 rimangono incerti. Il governo sta valutando misure di spesa e di entrata, con alcune certezze come il taglio del cuneo fiscale, l’Irpef sui redditi bassi e un investimento di 13 miliardi per la natalità. Tra le proposte si discute se mantenere il bonus del 50% per le ristrutturazioni delle prime case e introdurre un contributo straordinario per chi ha beneficiato di utili elevati. Si prevede anche una spending review e tagli alle detrazioni fiscali.

Stellantis: La prima audizione di Carlos Tavares in Parlamento è stata difficile, con critiche bipartisan riguardo alla mancanza di proposte concrete per affrontare il declino del settore automotive in Italia. Tavares ha rassicurato che Stellantis non lascerà il Paese e ha sottolineato l’importanza di una collaborazione politica, evidenziando i costi elevati, in particolare dell’energia. Tuttavia, le sue richieste di sostegno finanziario sono state interpretate come un ricatto da esponenti dell’opposizione. Tavares ha replicato, spiegando che non chiede fondi per l’azienda, ma per rendere i veicoli elettrici accessibili ai cittadini.