Rassegna Stampa di Domenica 29 marzo 2026

Politica Interna

No Kings: La manifestazione del movimento “No Kings” ha visto circa 300mila persone scendere in piazza a Roma, riunendo associazioni, sindacati, movimenti e partiti contrari alla guerra, al governo Meloni e alle politiche internazionali. Durante il corteo sono comparsi slogan, immagini provocatorie e critiche al centrodestra. Nonostante tensioni e provocazioni politiche, la manifestazione si è svolta senza disordini. La sinistra l’ha definita una protesta pacifica e democratica, mentre il centrodestra ha condannato i toni e i gesti ritenuti violenti e antidemocratici.

Governo: Venerdì sera si è svolto un incontro nella residenza romana della Presidente del Consiglio tra la premier Giorgia Meloni, il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente di Forza Italia Antonio Tajani. I tre rappresentanti della maggioranza hanno fatto il punto sulla situazione politica dopo l’esito del referendum, discutendo i dossier più rilevanti per rilanciare l’azione di governo. Non sarebbero invece stati affrontati i temi riguardanti le nomine delle partecipate pubbliche e dei vertici di Consob e Antitrust, per le quali le liste dovranno essere presentate entro il 2 aprile.

Politica Estera

Medio Oriente: I miliziani Houthi hanno attaccato Israele con missili dallo Yemen. Il gruppo sciita, sostenuto militarmente dall’Iran, ha dichiarato di essere entrato nel conflitto al fianco di Teheran, minacciando inoltre di riprendere gli assalti contro le imbarcazioni che attraversano il Mar Rosso e persino di bloccare lo Stretto di Bab al-Mandeb, snodo strategico tra l’Oceano Indiano e il Canale di Suez. Proseguono anche i lanci di missili dall’Iran: nelle ultime ore sono stati colpiti mezzi e personale militare statunitense, con un bilancio di quindici feriti, due dei quali in condizioni gravi.

Stati Uniti: Numerosi manifestanti del movimento “No Kings” hanno riempito le strade degli Stati Uniti contro la presidenza Trump, le sue politiche migratorie e la guerra in Iran. Oltre tremila cortei hanno coinvolto tutti i 50 stati, con Minneapolis simbolo della protesta, dove un concerto con Bruce Springsteen e celebrità come Joan Baez e Bernie Sanders hanno sostenuto l’iniziativa. Manifestazioni si sono svolte anche in vari Paesi del mondo. Il malcontento riflette il calo di popolarità di Donald Trump, aggravato dal conflitto in Medio Oriente e dalle tensioni interne. Resta incerto se il movimento avrà effetti politici alle elezioni di Midterm.

Economia e Finanza

Transizione 5.0: Il decreto fiscale approvato il 27 marzo introduce significative riduzioni degli incentivi per l’innovazione delle imprese, in particolare per il piano Transizione 5.0 del 2025. Le aziende in lista d’attesa riceveranno solo il 35% del credito d’imposta. Sono esclusi dal bonus gli investimenti in energia rinnovabile e sistemi di gestione energetica. La riduzione ha generato tensioni all’interno del governo e con Confindustria. Inoltre, si modifica il Piano Transizione 5.0, eliminando il requisito territoriale e ampliando l’uso dell’iperammortamento. Altre misure includono aumenti di imposte, semplificazioni normative e proroghe fiscali, con un quadro di sostanziali tagli agli incentivi e nuove disposizioni fiscali.

Telefonia: Inwit, tramite il direttore generale Diego Galli, difende il proprio modello industriale e rifiuta di rinegoziare prezzi e condizioni dopo la disdetta dell’accordo da parte della joint venture Fastweb-Vodafone. L’azienda sostiene che la propria rete di torri è in gran parte non replicabile, e richiederebbe decenni e miliardi di investimenti per essere ricostruita. Lo scontro con gli operatori telefonici resta acceso, e anche Tim valuta la disdetta dell’accordo, contestando la scarsa disponibilità di Inwit a ridurre i costi. Il consiglio di amministrazione di Tim discute anche dell’offerta pubblica di acquisto da parte di Poste.