Rassegna Stampa di Sabato 7 febbraio 2026

Politica Interna

Giustizia: Il referendum sulla riforma Nordio entra in una fase incerta: la Cassazione ha riformulato il quesito già ammesso, accogliendo il ricorso di un gruppo di giuristi, e inserendo il richiamo esplicito agli articoli della Costituzione modificati, come previsto dalla legge 352 del 1970. La modifica incide anche sul calendario: il voto fissato per il 22-23 marzo potrebbe slittare se fosse necessario un nuovo decreto di convocazione. Intanto il Tar ha respinto il ricorso contro l’indizione anticipata. La vicenda apre un delicato precedente procedurale nei referendum costituzionali.

Lega: Roberto Vannacci accoglie nel gruppo misto i deputati ex leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso, critici sulla linea pro-Ucraina del governo, aprendo un fronte a destra della maggioranza. Con loro anche il deputato Emanuele Pozzolo; non sembrano invece interessati Domenico Furgiuele, Lega, e Aboubakar Soumahoro, gruppo misto. Intanto il simbolo “Futuro Nazionale” è al centro di una disputa: è rivendicato dagli eredi di un ex consigliere M5s e contestato per la sua somiglianza con “Nazione Futura”.

Politica Estera

Italia-Stati Uniti: Giorgia Meloni ha incontrato a Milano il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, giunti per l’inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Con loro anche Antonio Tajani. Il confronto ha riguardato relazioni bilaterali e principali dossier internazionali, nel segno di valori condivisi tra Europa e Stati Uniti. In un clima disteso e cordiale, Vance ha elogiato l’organizzazione dei Giochi e ribadito la solidità dei rapporti economici e politici tra i due Paesi.

Russia: A Mosca, il generale Vladimir Alekseyev, numero due dei servizi segreti militari russi, è stato gravemente ferito in un attacco armato, attribuito da Mosca all’Ucraina, evidenziando vulnerabilità nella sicurezza interna russa. Nel frattempo, Bruxelles ha presentato il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, mentre alcuni Stati considerano di riaprire il dialogo con Mosca. Sul fronte nucleare, resta in stallo il trattato Russo-statunitense New Start, scaduto giovedì, con tensioni tra Washington e Mosca, e con la richiesta alla Cina di partecipare ai negoziati.

Economia e Finanza

Stellantis: Stellantis ha scosso i mercati: il titolo ha perso il 25% in Borsa dopo l’annuncio di oneri per 22,2 miliardi, uscite di cassa per 6,5 miliardi nei prossimi quattro anni e la sospensione del dividendo. Le misure derivano da un cambio netto di rotta sulla strategia dell’elettrico, con una profonda revisione delle scelte industriali. Il ceo Antonio Filosa ha parlato di “reset strategico”, ammettendo che le precedenti stime sulla rapidità della transizione erano eccessivamente ottimistiche. Anche Ford e General Motors hanno recentemente rallentato i piani sull’elettrificazione.

Ex Ilva: All’ex Ilva di Taranto l’altoforno 2 sarà riattivato intorno al 20 febbraio dopo lavori per decine di milioni su refrattari, raffreddamento e crogiolo. Resta incerto il destino dell’altoforno 1, sequestrato dopo un incendio: il gip deciderà sul dissequestro, ma servirebbero otto mesi di interventi. Ancora sotto sequestro il convertitore 3 dopo un incidente mortale. Riparte a Potenza il processo “Ambiente Svenduto”; tra gli imputati i fratelli Nicola e Fabio Riva, l’ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso, e l’ex presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. La produzione, oggi a 1,5-1,8 milioni di tonnellate, supererà i 2,5 milioni solo dopo aprile, mentre il gruppo Marcegaglia ha offerto di aumentare i propri ordini.