Politica Interna
Elezioni regionali: A Bisceglie Antonio Decaro ha ufficializzato la candidatura a governatore della Puglia con l’appoggio di Elly Schlein, dopo il passo indietro di Michele Emiliano. L’ex sindaco di Bari ha accettato nonostante la presenza di Nichi Vendola nelle liste AVS, vista come candidatura di servizio. Emiliano ha però minacciato di candidarsi a sua volta se lo facesse Vendola. È stato decisivo il pressing del M5S, che ha chiarito come senza Decaro non avrebbe garantito la presenza in coalizione. Con la candidatura di Decaro, la segretaria dem consolida il campo largo in tutte le regioni al voto.
Difesa: L’account X del ministro della Difesa Guido Crosetto è stato violato da hacker che hanno pubblicato post ingannevoli per raccogliere criptovalute, tra cui false richieste di donazioni legate ai funerali di Giorgio Armani e al conflitto di Gaza. Crosetto ha denunciato l’accaduto, spiegando che i cybercriminali riuscivano a gestire l’account parallelamente a lui. Il Ministero della Difesa ha confermato l’attacco informatico e avviato le verifiche con le autorità competenti. Il ministro presenterà denuncia e attende un rapporto tecnico da X, dopo aver ripulito il profilo dai contenuti fraudolenti.
Politica Estera
Ucraina: Volodymyr Zelensky, in collegamento con Cernobbio dove è iniziato il Forum Ambrosetti, ha annunciato che le garanzie di sicurezza per Kiev, sostenute da 45 Paesi (tra cui 26 pronti a fornire aiuti concreti, Italia compresa), sono pronte a entrare subito in vigore con il supporto degli USA. Ha aggiunto che migliaia di militari occidentali potrebbero essere dispiegati in Ucraina per garantirne la sicurezza. Vladimir Putin ha replicato che eventuali forze occidentali sarebbero un bersaglio legittimo e che un accordo di pace renderebbe inutile il loro schieramento, ribadendo la propria contrarietà alle garanzie occidentali.
UK: Nel Regno Unito la vicepremier Angela Rayner si è dimessa dopo lo scandalo sullo sconto fiscale ottenuto per l’acquisto di una casa da 800mila sterline, dichiarata falsamente come residenza principale. Tra le lacrime, ha ammesso di non aver pagato le tasse dovute e si è autodenunciata all’organo di vigilanza etica. Il premier Keir Starmer ha avviato subito un rimpasto nominando David Lammy vicepremier e ministro della Giustizia, Yvette Cooper agli Esteri e Shabana Mahmood all’Interno. La crisi, però, si inserisce in un contesto difficile per il Labour, insidiato dall’ascesa di Reform UK di Nigel Farage.
Economia e finanza
Mps: Le adesioni all’OPS di Mps su Mediobanca hanno raggiunto il 45,8% del capitale. Ormai gli azionisti rimasti nel capitale di Piazzetta Cuccia stanno aderendo al progetto del Monte e dei suoi azionisti tra cui lo Stato che ne possiede l’11,8%. L’ultimo rilancio ha convinto anche grandi fondi internazionali e famiglie come Tortora e Doris ad aderire. Lunedì sarà decisivo per capire se verrà toccato subito il 50% o se servirà la riapertura dei termini dal 16 al 22 settembre. Intanto il cda di Mediobanca, atteso il 18 settembre, potrebbe valutare le dimissioni dopo il reiterato “no” all’offerta, lasciando l’assemblea dei soci del 28 ottobre a decidere il futuro.
Google: L’Unione Europea ha sanzionato Google con una multa di 2,95 miliardi di euro, accusandola di aver alterato la concorrenza nel settore della pubblicità digitale. Alla società è stato imposto di interrompere le pratiche di autopreferenza e di introdurre misure volte a prevenire conflitti di interesse. Il presidente Trump ha definito la multa un’azione discriminatoria, e minaccia nuovi dazi. Intanto, il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, si sarebbe mostrato contrario alla scelta di infliggere la sanzione e avrebbe suggerito di rinviare la decisione. Google ha ora 60 giorni di tempo per informare la Commissione su come intende procedere.