Politica Interna
Violenza di genere: Alla Conferenza internazionale contro il femminicidio, le dichiarazioni dei ministri Nordio e Roccella hanno suscitato polemiche. Nordio ha attribuito la persistente disparità di genere a un “codice genetico” maschile che resisterebbe alla parità, nonostante i progressi culturali, sostenendo la necessità di leggi ed educazione. Roccella ha affermato che l’educazione sessuale non riduce la violenza sulle donne. Le opposizioni sono critiche con entrambi, accusandoli di spostare l’attenzione dalle responsabilità culturali e politiche a presunte determinazioni innate.
Regionali: L’ultima tornata elettorale dell’anno riguarda Veneto, Campania e Puglia, con urne aperte domani, domenica, e lunedì. Il voto, pur influenzato da dinamiche locali, avrà effetti sulle coalizioni nazionali: il centrosinistra testa il “campo largo”, il centrodestra misura i rapporti tra Lega e FI. Le tre regioni affrontano la fine di lunghi cicli politici: Emiliano in Puglia, De Luca in Campania e Zaia in Veneto, sono stati al potere per oltre dieci anni, e non sono ricandidabili. In Veneto corrono Stefani (centrodestra) e Manildo (centrosinistra); in Campania il pentastellato Fico contro Cirielli (Fratelli d’Italia); in Puglia Decaro (Pd) contro Lobuono (Forza Italia), con il ritorno di Vendola candidato per Alleanza Verdi Sinistra.
Politica Estera
Ucraina: L’Ucraina è sotto pressione dopo l’ultimatum di Donald Trump, che pretende entro il 27 novembre l’accettazione di un piano di pace che prevede la cessione di Donetsk e Lugansk e altre condizioni durissime come la riduzione dell’esercito, minacciando di interrompere gli aiuti militari. Ue, Regno Unito e la coalizione dei Volenterosi non appoggiano il diktat e lavorano a una proposta alternativa. Zelensky, sostenuto da Merz, Macron e Starmer, valuta il piano Usa ma insiste sulla tutela degli interessi nazionali e prepara una controproposta, mentre Putin afferma che il piano può essere base di accordo e minaccia nuove conquiste.
Usa: Dopo mesi di scontri, Donald Trump ha accolto alla Casa Bianca il nuovo sindaco di New York, Zohran Mamdani, definendolo razionale e riconoscendone il talento. I due hanno trovato punti comuni sul costo della vita e sulla necessità di nuove case. L’incontro, giudicato “produttivo”, segna un cambiamento rispetto alle precedenti minacce di Trump verso la città. Mamdani, sostenuto da una giovane squadra democratica, ribadisce l’urgenza di affrontare la crisi degli affitti. Intanto la Camera ha approvato una risoluzione repubblicana contro il socialismo.
Economia e finanza
Moody’s: Moody’s ha promosso il rating dell’Italia da Baa3 a Baa2 con outlook stabile, primo upgrade dopo 23 anni. L’agenzia riconosce la stabilità politica come fattore decisivo per credibilità, investimenti e continuità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Valuta positivamente anche la prudenza della politica di bilancio e il percorso di consolidamento fiscale guidato da Giorgetti. La stabilità rafforza l’efficacia delle riforme e le prospettive di crescita, pur in presenza di sfide come l’alto debito. L’upgrade conferma l’Italia come Paese affidabile e stabile.
Bce: La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia riguardo al golden power sulle banche, interpretandolo come una possibile violazione delle norme del mercato unico e delle competenze della Bce. Nonostante ciò, il gesto appare più come risultato di una mediazione politica, con il governo italiano pronto a proporre una revisione normativa. L’azione riguarda, sia pure indirettamente, il caso UniCredit-Bpm, ma la Commissione ha chiarito che l’infrazione non si riferisce a operazioni specifiche: sul Dpcm su Unicredit-Bpm è stato infatti avviato un Esame Pilota separato.